«Fermate la pista ciclabile sarà un danno per il Monte»
di Francesco Pirisi
Appello di Costa, comitato Ultima spiaggia, all’assessora comunale Piras «Restringere la carreggiata della strada provocherà il caos alla circolazione»
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NUORO. Molti progetti per valorizzare il monte Ortobene, ma ancora visioni differenti sul da farsi. Lo conferma l’intervento del Comune per realizzare sulla strada provinciale la pista ciclabile, la cui scelta è contestata dal comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia. Il presidente Antonio Costa: «Restringere la carreggiata di un metro e mezzo per fare spazio alla pista delle bici significa creare un danno alla circolazione stradale. Due pullman che si incrociano, sarebbero costretti a fermarsi. Altra cosa, nel progetto, dopo il primo tratto a doppio senso di marcia, si prevede la salita sul versante di Solotti, che per la conformazione tortuosa della strada non è per niente funzionale». Prima che il progetto vada avanti, il comitato di volontari chiede lo “stop” dell’intervento: «Con questo obiettivo, ho inviato qualche giorno fa un messaggio al sindaco Soddu. Oggi, dopo le recenti dichiarazioni sulla Nuova Sardegna, lo dico anche all’assessora con delega per il Monte, Rachele Piras: fermatevi, l’infrastruttura rappresenterebbe un grosso danno per l’Ortobene».
La scelta della pista ciclabile è dentro il piano di gestione della Zps, la zona di protezione speciale. Lo scopo di fondo è tutelare l’aviofauna, ossia le diverse specie di uccelli dell’Ortobene.
L’opportunità è di utilizzarla come volano per promuovere una località che paradossalmente il suo momento di fulgore l’ha vissuto nel passato, quando la comunicazione era più farraginosa e fare impresa turistica costituiva materia per pionieri. L’amministrazione Soddu ha creduto in un cambio completo di impostazione, rispetto ai vecchi canoni e alle modalità passate di promozione turistica.
«Il nostro monte deve diventare una destinazione, di livello internazionale, per gli appassionati di ciclo turismo, così come di chi fa trekking o altri tipi di vacanze caratterizzati comunque dal contatto con la natura», questo il pensiero dell’assessora Piras. Sulla viabilità si è incentrato l’intervento maestro, con la soluzione di indirizzare il traffico automobilistico in salita sul versante di Solotti e accoglierlo, al rientro, nella strada che costeggia il parco di Sedda Ortai.
Tutto il resto un’oasi dedicata agli amanti delle bici, di qualsiasi tipo esse siano. Percorsi nell’ottica della rete, fatta di sentieri nel bosco già attivi e altri da migliorare. Il piano dall’autunno è dentro una delibera della giunta. Oggi contestata però dal comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia.
Il presidente Costa: «L’intervento invece che potenziare l’appetibilità turistica la riduce. Salire al monte in auto sarebbe un’impresa, con lunghe code e tempi di percorrenza che aumenterebbero di almeno mezzora. Gli operatori turistici, quelli, per esempio, di Solotti, dovrebbero fare un giro lungo per scendere a Nuoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La scelta della pista ciclabile è dentro il piano di gestione della Zps, la zona di protezione speciale. Lo scopo di fondo è tutelare l’aviofauna, ossia le diverse specie di uccelli dell’Ortobene.
L’opportunità è di utilizzarla come volano per promuovere una località che paradossalmente il suo momento di fulgore l’ha vissuto nel passato, quando la comunicazione era più farraginosa e fare impresa turistica costituiva materia per pionieri. L’amministrazione Soddu ha creduto in un cambio completo di impostazione, rispetto ai vecchi canoni e alle modalità passate di promozione turistica.
«Il nostro monte deve diventare una destinazione, di livello internazionale, per gli appassionati di ciclo turismo, così come di chi fa trekking o altri tipi di vacanze caratterizzati comunque dal contatto con la natura», questo il pensiero dell’assessora Piras. Sulla viabilità si è incentrato l’intervento maestro, con la soluzione di indirizzare il traffico automobilistico in salita sul versante di Solotti e accoglierlo, al rientro, nella strada che costeggia il parco di Sedda Ortai.
Tutto il resto un’oasi dedicata agli amanti delle bici, di qualsiasi tipo esse siano. Percorsi nell’ottica della rete, fatta di sentieri nel bosco già attivi e altri da migliorare. Il piano dall’autunno è dentro una delibera della giunta. Oggi contestata però dal comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia.
Il presidente Costa: «L’intervento invece che potenziare l’appetibilità turistica la riduce. Salire al monte in auto sarebbe un’impresa, con lunghe code e tempi di percorrenza che aumenterebbero di almeno mezzora. Gli operatori turistici, quelli, per esempio, di Solotti, dovrebbero fare un giro lungo per scendere a Nuoro».
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