Bosa ricorda il poliziotto Pischedda
Domenica la cerimonia in memoria dell’agente morto nel 2017 all’età di 28 anni
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BOSA. La città del Temo non dimentica Francesco Pischedda. Nel piazzale che a Bosa Marina lo scorso anno venne dedicato alla memoria dell’agente scelto originario di Bosa, morto a 28 anni per le conseguenze di una caduta da un cavalcavia durante una colluttazione con un malvivente, seguita ad un inseguimento avvenuto nella serata del due febbraio 2017 nella zona di Colico in provincia di Lecco, domenica mattina si è tenuta una cerimonia per dimostrare ancora una volta il cordoglio e la solidarietà della intera comunità ai familiari. «Ci siamo incontrati per ricordarlo, in modo semplice. Erano presenti anche il vicario del questore di Nuoro ed i dirigenti della polizia di Stato, rappresentanti delle forze militari, agenti della polizia municipale, volontari della Croce Rossa ed il consiglio comunale» rende noto il sindaco Piero Franco Casula. Il parroco del Sacro Cuore, don Paolino Fancello, ha benedetto due cuscini di fiori, mentre il sindaco ha ringraziato i presenti ribadendo la vicinanza delle istituzioni e della città alla famiglia Pischedda. Piero Franco Casula, inoltre, ha manifestato «l’impegno dell’amministrazione a realizzare un progetto per riqualificare lo spazio dedicato a Francesco Pischedda». L’area del cosiddetto “triangolo” tra i viali Colombo e Mediterraneo e la via Nazionale a Bosa Marina, sarà presto inserita quindi in un progetto che finalmente dovrebbe cambiare l’attuale volto al grande spazio che si trova a due passi dalla spiaggia di Bosa Marina. Il progetto di riqualificazione, inoltre, «procederà attraverso la condivisione con la famiglia Pischedda e la polizia di Stato» assicurano dal Comune. Francesco Pischedda è stato insignito della medaglia d’oro al valore civile alla memoria e gli è stata intitolata la caserma del distaccamento della polizia stradale di Bellano, dove prestava servizio. Il giovane era molto conosciuto a Bosa, dove aveva frequentato le scuole prima di arruolarsi e dove tornava ogni anno per trascorrere le ferie e ritrovare gli amici. (al.fa.)
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