Casa Pinna a Dorgali, i fondi ci sono e li gestirà la Provincia
di Nino Muggianu
DORGALI. Casa Pinna, l’incompiuta. Tutto è fermo da 11 anni ma ora, forse si riparte. Il museo archeologico e il museo dedicato al grande artista Salvatore Fancello, riuniti in un’unica struttura, un...
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DORGALI. Casa Pinna, l’incompiuta. Tutto è fermo da 11 anni ma ora, forse si riparte. Il museo archeologico e il museo dedicato al grande artista Salvatore Fancello, riuniti in un’unica struttura, un sogno rincorso da varie amministrazioni poco meno di una ventina di anni fa, seppure a piccoli passi sta per prendere forma. L’ultima notizia in merito è che i fondi necessari per continuare l’opera di sistemazione e messa in sicurezza della costruzione a fianco del palazzo comunale, messi a disposizione dalla Regione, passeranno alla Provincia di Nuoro prima che possano approdare nel palazzo civico dorgalese.
Due notizie, dunque, una bella e una brutta: la prima è che i fondi necessari per l’intervento sono certi; la seconda, invece, è il passaggio dei finanziamenti alla Provincia anziché destinarli direttamente alle casse comunali di Dorgali.
La paura più grande, infatti, è che l’Ente non stanzi velocemente i fondi necessari per completare i lavori, bloccati da troppo tempo. I più fiduciosi puntano al fatto che qualcosa si stia muovendo perché è dal 2011 che si attende di poter aprire i battenti di Casa Pinna, fiore all’occhiello del paese. «Sono finiti solo i lavori nella parte esterna e la messa in sicurezza ha solo riguardato una parte della struttura – spiega l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Cipriano Tendas Mele –. Il resto è fermo, in attesa della riapertura del cantiere. Si attendevano i soldi che la Regione ci doveva dare per procede all’intervento. Eravamo destinatari di un finanziamento per ultimare i lavori di Casa Pinna. Il problema è che questi fondi da Cagliari non sono mai partiti. Però – sottolinea l’assessore comunale – nei giorni scorsi è stato chiuso un accordo e i fondi arriveranno, non direttamente al Comune di Dorgali, ma alla Provincia di Nuoro. A questo punto sarà proprio l’ente intermedio ad occuparsi dell’intervento, all’interno del Sistema museale della Provincia di Nuoro. L’idea è che all’interno di quella struttura debbano andare il museo Fancello e quello archeologico. È l’idea migliore per sistemare una volta per tutte i tesori del paese in una sola struttura – conclude l’amministratore comunale. anche perché, attualmente queste esposizioni sono ristrette in spazzi che non sono assolutamente idonei. Sarebbe anche il modo per risparmiare qualcosa visto che riunendo tutto in unico appalto la gestione sarebbe più razionale».
Il fatto che ci sia un passaggio in più dei fondi destinati ai musei dorgalesi, che passeranno per la Provincia, preoccupa non poco i cittadini e amministratori memori delle esperienze passate.
Due notizie, dunque, una bella e una brutta: la prima è che i fondi necessari per l’intervento sono certi; la seconda, invece, è il passaggio dei finanziamenti alla Provincia anziché destinarli direttamente alle casse comunali di Dorgali.
La paura più grande, infatti, è che l’Ente non stanzi velocemente i fondi necessari per completare i lavori, bloccati da troppo tempo. I più fiduciosi puntano al fatto che qualcosa si stia muovendo perché è dal 2011 che si attende di poter aprire i battenti di Casa Pinna, fiore all’occhiello del paese. «Sono finiti solo i lavori nella parte esterna e la messa in sicurezza ha solo riguardato una parte della struttura – spiega l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Cipriano Tendas Mele –. Il resto è fermo, in attesa della riapertura del cantiere. Si attendevano i soldi che la Regione ci doveva dare per procede all’intervento. Eravamo destinatari di un finanziamento per ultimare i lavori di Casa Pinna. Il problema è che questi fondi da Cagliari non sono mai partiti. Però – sottolinea l’assessore comunale – nei giorni scorsi è stato chiuso un accordo e i fondi arriveranno, non direttamente al Comune di Dorgali, ma alla Provincia di Nuoro. A questo punto sarà proprio l’ente intermedio ad occuparsi dell’intervento, all’interno del Sistema museale della Provincia di Nuoro. L’idea è che all’interno di quella struttura debbano andare il museo Fancello e quello archeologico. È l’idea migliore per sistemare una volta per tutte i tesori del paese in una sola struttura – conclude l’amministratore comunale. anche perché, attualmente queste esposizioni sono ristrette in spazzi che non sono assolutamente idonei. Sarebbe anche il modo per risparmiare qualcosa visto che riunendo tutto in unico appalto la gestione sarebbe più razionale».
Il fatto che ci sia un passaggio in più dei fondi destinati ai musei dorgalesi, che passeranno per la Provincia, preoccupa non poco i cittadini e amministratori memori delle esperienze passate.
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