Guerra del latte, il 20 marzo udienza preliminare
Battaglia per i blocchi stradali dei pastori: chiesto il rinvio a giudizio per quattro manifestanti
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NUORO. È stata fissata per il 20 marzo l’udienza preliminare davanti al gip del tribunale di Nuoro, Giorgio Cannas per quattro pastori protagonisti della protesta che si era svolta al bivio di Lula il 13 febbraio di un anno fa. Il pm Ilaria Bradamante, a nemmeno un mese da quando un altro giudice ha confermato l’archiviazione nei confronti di altri tre partecipanti alla medesima manifestazione, ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro indagati, tre dei quali, siniscolesi, difesi dagli avvocati Giulia Lai, Adriano Sollai, Michele Zuddas, e Marcella Cabras.
I reati contestati sono gli stessi: blocco stradale e organizzazione di manifestazione non autorizzata. Libertade, che da sempre segue da vicino le vicende giudiziarie legate alla “guerra del latte”, ancora una volta invita i cittadini a partecipare davanti al palazzo di giustizia dove verrà organizzato un sit-in.
L’associazione ricorda che nei confronti di altri pastori e cittadini partecipanti alla stessa protesta, pendono altri procedimenti penali con i medesimi capi di accusa. «Al fine di garantire la coesione sociale tra l’opinione pubblica e chi venga raggiunto da provvedimenti dell’autorità giudiziaria o di polizia che ne limitano la libertà personale o qualsiasi altro diritto – dicono dall’associazione – si invita tutti a partecipare al nuovo raduno davanti al tribunale. Consci dell’importanza che la solidarietà tra i cittadini comuni e i soggetti colpiti dalla repressione, sia il migliore strumento per non lasciare nessuno solo ad affrontare i procedimenti penali per fatti derivanti da legittime proteste, chiediamo al movimento unità e solidarietà. L’unità – aggiungono – è necessaria perché nessuno deve essere lasciato da solo mentre la solidarietà è un valore che può fare la differenza». La battaglia legale continua. Il pool di avvocati di Libertade il 7 gennaio scorso aveva depositato anche istanza di opposizione ai 21 decreti di condanna emessi dal tribunale di Nuoro per altrettanti pastori e manifestanti che avevano partecipato alle proteste sul prezzo del latte ovino sempre a Lula.
Ora il prossimo 20 marzo, l’associazione Libertade spera di riportare a casa un altro risultato positivo.
I reati contestati sono gli stessi: blocco stradale e organizzazione di manifestazione non autorizzata. Libertade, che da sempre segue da vicino le vicende giudiziarie legate alla “guerra del latte”, ancora una volta invita i cittadini a partecipare davanti al palazzo di giustizia dove verrà organizzato un sit-in.
L’associazione ricorda che nei confronti di altri pastori e cittadini partecipanti alla stessa protesta, pendono altri procedimenti penali con i medesimi capi di accusa. «Al fine di garantire la coesione sociale tra l’opinione pubblica e chi venga raggiunto da provvedimenti dell’autorità giudiziaria o di polizia che ne limitano la libertà personale o qualsiasi altro diritto – dicono dall’associazione – si invita tutti a partecipare al nuovo raduno davanti al tribunale. Consci dell’importanza che la solidarietà tra i cittadini comuni e i soggetti colpiti dalla repressione, sia il migliore strumento per non lasciare nessuno solo ad affrontare i procedimenti penali per fatti derivanti da legittime proteste, chiediamo al movimento unità e solidarietà. L’unità – aggiungono – è necessaria perché nessuno deve essere lasciato da solo mentre la solidarietà è un valore che può fare la differenza». La battaglia legale continua. Il pool di avvocati di Libertade il 7 gennaio scorso aveva depositato anche istanza di opposizione ai 21 decreti di condanna emessi dal tribunale di Nuoro per altrettanti pastori e manifestanti che avevano partecipato alle proteste sul prezzo del latte ovino sempre a Lula.
Ora il prossimo 20 marzo, l’associazione Libertade spera di riportare a casa un altro risultato positivo.
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