«Candidiamo la città a capitale italiana del libro»
di Valeria Gianoglio
La proposta dell’assessore Cocco: «Prepareremo un progetto condiviso con le nostre realtà culturali»
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NUORO. La legge sulla lettura è appena stata approvata, il titolo di una delle novità che contiene al suo interno è fresco di creazione, “Capitale italiana del libro”, e a Nuoro, dopo l’avventura del concorso per diventare Capitale europea della cultura e la conquista del riconoscimento di città finalista, c’è chi ha deciso di ritentare alla grande la sorte. «Mi sa che scaldiamo i motori», ha scritto su Facebook, il vicesindaco e assessore alla Cultura, Sebastian Cocco. E ieri, ai margini dell’intenso dibattito pre-comunali tra comunicati e prese di posizione, Cocco ha aperto una parentesi sulle elezioni ormai vicine e si è proiettato sull’immediato futuro spiegando perché ha deciso di rimettere alla prova l’appeal di Nuoro nel contesto culturale italiano. «Il provvedimento normativo – spiega l’assessore – stabilisce la nascita di un piano nazionale per la lettura, nuove politiche di sconti e promozioni, un aumento del tax credit per le librerie, patti per la lettura con Regioni, Comuni, istituzioni scolastiche e culturali ma anche con privati, 500mila euro per la creazione della Capitale italiana del libro, istituzione dell’albo delle librerie. E ora, in attesa della pubblicazione del bando, a Nuoro partiranno le consultazioni con tutte le realtà culturali della città e della Provincia, tra le altre biblioteca Sebastiano Satta, consorzio universitario, distretto culturale del Nuorese, istituzioni scolastiche, festival letterari, case editrici, librerie, con lo scopo di predisporre un progetto condiviso e partecipato edificato sulla collaborazione tra pubblico e privato». Nei prossimi giorni, dunque, partiranno le consultazioni con i pilastri culturali della cara vecchia Atene sarda.
Ma nel progetto, spiega l’assessore Cocco, c’è anche il tentativo di vincere la sfida contro la dispersione scolastica e la povertà educativa. Due elementi, spiega, che «uniti alla crisi drammatica che sta investendo le librerie, costituiscono una vera e propria piaga sociale e culturale. Per questo, il contributo di mezzo milione di euro che si otterrebbe vincendo questa nuova sfida, dopo quella straordinaria di Capitale Italiana della Cultura che ha visto Nuoro arrivare tra le città finaliste, verrà interamente investito per contrastare questi fenomeni favorendo la promozione della lettura e garantendo l’accesso a tutti alla qualificata offerta culturale del territorio». E poco dopo l’annuncio dato dall’assessore Cocco, l’iniziativa ha ottenuto anche il plauso della Cisl nuorese. «Nonostante Nuoro sia una città di piccole dimensioni – commenta, infatti, la segretaria generale Maria Luisa Ariu – ha le caratteristiche giuste per proporsi all’attenzione nazionale per la ricchezza culturale che già oggi esprime». Anche le scuole del territorio, aggiunge, potranno dare il loro contributo e la stessa Cisl è pronta «a offrire il proprio contributo di idee e sostegni materiali. Nuoro può ambire al titolo e il percorso per competere può avere ricadute importanti per lo sviluppo culturale della sua popolazione».
Ma nel progetto, spiega l’assessore Cocco, c’è anche il tentativo di vincere la sfida contro la dispersione scolastica e la povertà educativa. Due elementi, spiega, che «uniti alla crisi drammatica che sta investendo le librerie, costituiscono una vera e propria piaga sociale e culturale. Per questo, il contributo di mezzo milione di euro che si otterrebbe vincendo questa nuova sfida, dopo quella straordinaria di Capitale Italiana della Cultura che ha visto Nuoro arrivare tra le città finaliste, verrà interamente investito per contrastare questi fenomeni favorendo la promozione della lettura e garantendo l’accesso a tutti alla qualificata offerta culturale del territorio». E poco dopo l’annuncio dato dall’assessore Cocco, l’iniziativa ha ottenuto anche il plauso della Cisl nuorese. «Nonostante Nuoro sia una città di piccole dimensioni – commenta, infatti, la segretaria generale Maria Luisa Ariu – ha le caratteristiche giuste per proporsi all’attenzione nazionale per la ricchezza culturale che già oggi esprime». Anche le scuole del territorio, aggiunge, potranno dare il loro contributo e la stessa Cisl è pronta «a offrire il proprio contributo di idee e sostegni materiali. Nuoro può ambire al titolo e il percorso per competere può avere ricadute importanti per lo sviluppo culturale della sua popolazione».
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