Soddu si fa vivo: prima viene la famiglia
di Francesco Pirisi
Il sindaco prende ancora tempo: sulla candidatura deciderò tra qualche giorno. Progetto Nuoro 20-25: una pantomima
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NUORO. «Non sarà questione di ore ma di qualche giorno. Quando sarà il momento chiamerò i giornalisti e comunicherò ai cittadini la mia decisione. Per il momento ragiono sulle cose che riguardano me personalmente: per prima cosa vengono le esigenze della famiglia poi le valutazioni politiche». È con queste poche parole (affidate all’Ansa) che il sindaco Andrea Soddu rompe il silenzio. Lasciando comunque tutti appesi a un filo. Il centrosinistra, insomma, deve ancora aspettare per sapere l’attuale primo cittadino voglia o no correre per un Soddu bis. «Una pantomima» tagliano corto Leonardo Moro e Tore Daga, promotori del movimento Progetto Nuoro 20-25 che propone come candidata sindaca Lisetta Bidoni, già insegnante e sindacalista della Cgil. «Io mi sono candidata con largo anticipo – sottolinea a chiare lettere la diretta interessata – perché non inseguo le alchimie politiche, non è di questo che la città ha bisogno ma di idee e progetti per potersi riprendere dall’immobilismo». Da qui l’affondo di Progetto 20-25 allo schieramento di centrosinistra a guida Pd. L’obiettivo è sia la componente dei partiti tradizionali (oltre ai Dem, Articolo 1 Mdp, Psi, Centro democratico, Italia viva) sia le liste civiche dell’attuale amministrazione municipale, già riunite nel tavolo progressista che si prepara alle elezioni della primavera. La nota è firmata dagli ex assessori Moro e Daga. Sui “governativi” dicono: «Un gruppo chiede la conferma del quadro politico uscente. Si afferma con ciò la condivisione delle scelte e delle azioni fatte. Fatto grave, perché non si ha alcuna percezione dell’assoluta inefficacia politico-amministrativa dell’amministrazione uscente». La critica alla componente dei partiti organizzati, da parte di Moro e Daga, tocca invece l’indicazione delle primarie per la scelta del candidato a sindaco: «Riteniamo che la partecipazione democratica, alla vita politica della città, non si esercita attraverso un rito di facciata come le primarie». Per poi aggiungere sullo stesso argomento: «Peraltro la storia delle varie amministrazioni nuoresi dice tutt’altro. Infatti, non risulta che, da Forteleoni sino ad arrivare a Bianchi, siano state fatte delle primarie finalizzate alla scelta della figura apicale del comune capoluogo». Moro e Daga non credono a una pluralità di proposta nel momento del dibattito, tra la continuità rappresentata dalla candidatura di Soddu e un nome che potrebbe essere anche alternativo in base al responso delle primarie: «Questa pantomima sembra dilatare i tempi fino allo sfinimento, con il solo scopo di confermare lo scenario di 5 anni fa, per mere logiche di potere». Progetto Nuoro 20-25 sarebbe una terza via. Senza quegli aspetti appena criticati, ma con alcune virtù, che Moro e Daga riassumono: «Noi, con chiarezza, proponiamo una figura nuova e competente, di chiara appartenenza. Proponiamo un metodo di ascolto e partecipazione dei cittadini, attraverso tavoli tematici, per un programma condiviso dal basso, che miri alla soluzione concreta dei problemi della città». La figura di cui parlano è Lisetta Bidoni, docente in pensione, a capo dell’Unicef regionale fino all’altro ieri. Il gruppo elettorale l’ha presentata come candidata a sindaco da alcune settimane. Subito dopo è iniziato un giro per i quartieri, con l’incontro di cittadini, associazioni e comitati. Proprio queste ultime dichiarazioni confermano la distanza di Nuoro 20-25 dalle altre forze del centrosinistra e la pressoché certezza che andrà da solo verso la guerra elettorale. Mentre, cambiando quartier generale, non ci dovrebbero essere più dubbi sull’accordo tra le forze progressiste e di sinistra, quelle oggi al comando nell’amministrazione civica e quelle esterne a essa. L’incognita è sul nome del candidato a sindaco, che potrebbe essere ancora Andrea Soddu. Sulla decisione pesano gli equilibri interni alla coalizione, ma non di meno quelli in casa del Pd nuorese, diviso in almeno tre fazioni e in alcune famiglie che posseggono il controllo di diversi attivisti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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