Emodinamica, attesa dalla Regione
di Giusy Ferreli
Lanusei, la protesta dei pazienti cardiopatici è approdata anche a Montecitorio
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LANUSEI. All’ospedale di Lanusei tutti attendono la seduta del Nucleo di valutazione che questa mattina dovrebbe dare il tanto atteso via libera all’accreditamento dell’Emodinamica. Un’attesa lunga e sfiancante, caratterizzata dalla protesta ad oltranza dei cardiopatici ogliastrini e da una lunga serie di polemiche e attacchi alla Regione.
Colpevole, secondo i detrattori dell’operato di Solinas e compagni, di inammissibili ritardi. Durissima la deputata pentastellata Mara Lapia che, l'altro ieri, ha riportato nell’aula di Montecitorio la vicenda.
«Da settimane sollecito gli uffici e l’assessore Nieddu, ad attivarsi per l’apertura della sala, un’opera costata ben 850 mila euro provenienti da fondi comunitari, ma che ad oggi resta ancora chiusa. La triste sorte di questa opera pubblica è solamente l'ennesimo esempio di una pessima gestione sanitaria che da anni attanaglia la nostra Regione. Tre giorni fa, due dei pazienti cardiopatici, da settimane in sciopero della fame e dei farmaci, stremati, hanno ceduto e sono stati ricoverati presso il reparto di cardiologia. Nemmeno questo ha smosso un assessore che oltre ad aver dimostrato inettitudine, mostra insensibilità di fronte a questa che da protesta si sta trasformando in tragedia umana» ha dichiarato alla Camera la parlamentare che dopo aver fatto riferimento alle vicissitudini di Francesco Doneddu, presidente dell'associazione “Amici del cuore”, e Giorgio Micheli che l’altro ieri sono stati ricoverati in terapia intensiva per l’aggravarsi delle loro condizioni di salute dopo oltre un mese ininterrotto di sciopero della fame e dei farmaci salvavita, ha ricordato un altro passaggio. «Dopo la mia denuncia ad Anac e Procura, chi avrebbe dovuto vigilare e gestire la situazione, avendo anche il potere di firma per sbloccarla, probabilmente nel timore di essere coinvolta in una indagine, ha improvvisamente deciso di chiedere ad Ats chiarimenti e spiegazioni sulle spese sostenute per la realizzazione della struttura, come anche sulle procedure di accreditamento. Coloro che dovrebbero dare risposte, fanno domande – ha incalzato Lapia facendo un riferimento preciso –. Le richieste portano la firma della direttrice del Servizio qualità dei servizi e del Governo clinico, Donatella Garau, la quale è in ritardo di quasi dieci anni nelle sue richieste».
Colpevole, secondo i detrattori dell’operato di Solinas e compagni, di inammissibili ritardi. Durissima la deputata pentastellata Mara Lapia che, l'altro ieri, ha riportato nell’aula di Montecitorio la vicenda.
«Da settimane sollecito gli uffici e l’assessore Nieddu, ad attivarsi per l’apertura della sala, un’opera costata ben 850 mila euro provenienti da fondi comunitari, ma che ad oggi resta ancora chiusa. La triste sorte di questa opera pubblica è solamente l'ennesimo esempio di una pessima gestione sanitaria che da anni attanaglia la nostra Regione. Tre giorni fa, due dei pazienti cardiopatici, da settimane in sciopero della fame e dei farmaci, stremati, hanno ceduto e sono stati ricoverati presso il reparto di cardiologia. Nemmeno questo ha smosso un assessore che oltre ad aver dimostrato inettitudine, mostra insensibilità di fronte a questa che da protesta si sta trasformando in tragedia umana» ha dichiarato alla Camera la parlamentare che dopo aver fatto riferimento alle vicissitudini di Francesco Doneddu, presidente dell'associazione “Amici del cuore”, e Giorgio Micheli che l’altro ieri sono stati ricoverati in terapia intensiva per l’aggravarsi delle loro condizioni di salute dopo oltre un mese ininterrotto di sciopero della fame e dei farmaci salvavita, ha ricordato un altro passaggio. «Dopo la mia denuncia ad Anac e Procura, chi avrebbe dovuto vigilare e gestire la situazione, avendo anche il potere di firma per sbloccarla, probabilmente nel timore di essere coinvolta in una indagine, ha improvvisamente deciso di chiedere ad Ats chiarimenti e spiegazioni sulle spese sostenute per la realizzazione della struttura, come anche sulle procedure di accreditamento. Coloro che dovrebbero dare risposte, fanno domande – ha incalzato Lapia facendo un riferimento preciso –. Le richieste portano la firma della direttrice del Servizio qualità dei servizi e del Governo clinico, Donatella Garau, la quale è in ritardo di quasi dieci anni nelle sue richieste».
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