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Nuoro

L’isola spiegata ai ragazzi dell’Erasmus

di Alessandra Porcu
L’isola spiegata ai ragazzi dell’Erasmus

Al Satta e all’Amaldi di Macomer arrivano per un visita culturale sei studenti

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MACOMER. Hanno tra i 14 e i 18 anni. Provengono da Lituania, Polonia, Portogallo e Olanda. In sei, accompagnati da tre insegnanti, la prossima settimana trascorreranno cinque giorni in Sardegna per approfondire le tematiche legate alla vita politica del nostro Paese. Tutto merito del progetto Erasmus k2 che da anni permette la mobilità studentesca e quella dei docenti. «Al Satta e all’Amaldi di Macomer promuoviamo da tempo questo tipo di scambio culturale – racconta la referente del progetto Fabiola Bottigliero – come ogni volta i ragazzi verranno ospitati da famiglie del nostro territorio i cui figli, a loro volta, hanno già trascorso un periodo di studio all'estero».

Fitto il calendario delle attività. Il giorno dopo il loro arrivo a Cagliari, ossia venerdì 21 febbraio, i giovani avranno la possibilità di visitare il palazzo della Regione e il municipio. “Luoghi simbolo del potere e delle istituzioni – sottolinea la Bottigliero – all'interno delle cui aule vengono prese decisioni importanti che influenzano, in un modo o nell'altro, la vita dei cittadini. Non sono stati scelti a caso, così come anche la sede del Comune di Alghero dove gli studenti si recheranno lunedì 24. Tra le tappe di questa breve ma intensa full immersion, ci saranno pure il sito archeologico di Tamuli a Macomer e Casa Gramsci”. Saranno delle esperienze uniche per gli studenti. A Ghilarza, ad esempio, avranno la possibilità di vedere coi loro occhi il posto in cui uno degli uomini politici più conosciuti al mondo, nonché filosofo, politologo, giornalista e linguista, ha trascorso parte della sua giovinezza. «In linea con le direttive imposte dal programma, i ragazzi – sottolinea la referente del progetto – saranno chiamati a disquisire rigorosamente il lingua inglese. Il filo conduttore del discorso sarà ancora una volta la politica e la sua interazione con i cittadini».

Dal piccolo centro del Guilcer, nel pomeriggio di martedì, i ragazzi si sposteranno a Ottana. Lì potranno essere avvolti dai suoni e dai sapori tipici del carnevale. Tra maschere della tradizione agro-pastorale, musica folk, balli e prodotti tipici conosceranno una Sardegna diversa. Quella delle zone interne, fatta di una cultura che si tramanda di generazione in generazione. Sabato 22 e lunedì 24 febbraio saranno gli istituti superiori del Satta e dell'Amaldi a ospitare i ragazzi. «Si parlerà ancora di politica – conclude Fabiola Bottigliero – attraverso i monologhi di ciascun studente. Seguiranno dibattiti sul tema».

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