a chi rivolgersi
Nel territorio 2 punti d’ascolto e strategie efficaci di contrasto
di Giusy Ferreli
LANUSEI. In Ogliastra sono due i centri antiviolenza in grado di garantire nella più assoluta riservatezza il sostegno alle vittime della violenza di genere che vivono in una condizione di paura e...
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LANUSEI. In Ogliastra sono due i centri antiviolenza in grado di garantire nella più assoluta riservatezza il sostegno alle vittime della violenza di genere che vivono in una condizione di paura e isolamento e spesso sono costrette ad affrontare le vessazioni in solitudine. Il primo, responsabile la pedagogista Marta Manca, fa capo all'Unione dei comuni d'Ogliastra e copre i paesi della fascia montana, il secondo opera per lo più nella fascia costiera e ha sede a Tortolì. “Sono circa otto anni che il nostro centro Mai più violate – sottolinea la responsabile del servizio nonché presidente della Commissione pari opportunità Annalisa Lai – affianca e sostiene le donne vittime di violenza nel percorso di affrancamento dalla relazione maltrattate, garantendo supporto psicologico, consulenza sociale e legale. Conosciamo e comprendiamo la difficoltà delle donne che subiscono violenza a parlare della condizione che vivono e per questo rassicuriamo le donne che hanno bisogno del nostro aiuto, che si garantisce l'anonimato e la riservatezza”.
Grazie all’esperienza di chi opera nel centro “Mai più violate” si è osservato che la consapevolezza non sempre è sufficiente a formulare una richiesta d’aiuto e che, nella maggior parte dei casi, trascorrono anni prima che la vittima di violenza decida di chiedere un sostegno e affrancarsi da un contesto di maltrattamenti. “Possiamo tuttavia affermare – prosegue Annalisa Lai – che nel corso degli anni il numero delle donne che si sono rivolte a noi è sensibilmente aumentato”. Per arginare il fenomeno, che piano piano sta emergendo anche in Ogliastra, è necessaria la collaborazione tra enti e istituzioni. Per questo, nel 2018 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza di genere. Tra i sottoscrittori il centro Mai più violate, la Procura di Lanusei, la Caritas, le forze dell’ordine e l’Unione dei comuni del nord Ogliastra.
Grazie all’esperienza di chi opera nel centro “Mai più violate” si è osservato che la consapevolezza non sempre è sufficiente a formulare una richiesta d’aiuto e che, nella maggior parte dei casi, trascorrono anni prima che la vittima di violenza decida di chiedere un sostegno e affrancarsi da un contesto di maltrattamenti. “Possiamo tuttavia affermare – prosegue Annalisa Lai – che nel corso degli anni il numero delle donne che si sono rivolte a noi è sensibilmente aumentato”. Per arginare il fenomeno, che piano piano sta emergendo anche in Ogliastra, è necessaria la collaborazione tra enti e istituzioni. Per questo, nel 2018 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza di genere. Tra i sottoscrittori il centro Mai più violate, la Procura di Lanusei, la Caritas, le forze dell’ordine e l’Unione dei comuni del nord Ogliastra.
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