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Sistema ferroviario: interrogazione all’assessore regionale

NUORO. Interrogazione in Regione sullo stato dell’arte del sistema ferroviario sardo, «con particolare riferimento alla direttrice Olbia-Nuoro-Abbasanta» scrivono dodici consiglieri regionali di...

23 febbraio 2020
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NUORO. Interrogazione in Regione sullo stato dell’arte del sistema ferroviario sardo, «con particolare riferimento alla direttrice Olbia-Nuoro-Abbasanta» scrivono dodici consiglieri regionali di minoranza, primo firmatario Roberto Deriu (Pd). «In data 28 giugno 2017 (ai tempi dell’amministrazione Pigliaru, ndr), il consiglio regionale della Sardegna ha approvato la mozione n. 325/32», ricordano Deriu e gli altri firmatari.

Una mozione che ha impegnato la giunta regionale «a riconoscere come strategico e prioritario il completamento della rete ferroviaria con la creazione della dorsale Abbasanta-Olbia; a rendersi parte attiva per costituire un tavolo programmatico con il Governo e le società pubbliche o private che si occupano di trasporto ferroviario; ad attivare un confronto con la Commissione europea per implementare le procedure che portino ad una complessiva modernizzazione del trasporto pubblico su strada ferrata e, contemporaneamente, alla riduzione del traffico su gomma; a presentare al Consiglio regionale il piano di interventi sulla materia de quo, come susseguente agli incontri con il Governo, le competenti istituzioni europee, Trenitalia, Rete ferroviaria italiana e tutti gli altri soggetti pubblici o privati a qualsiasi titolo interessati all’argomento».

I dodici consiglieri regionali (Deriu, Comandini, Corrias, Ganau, Meloni, Moriconi, Piano, Piscedda, Cocco, Lai, Aguse Zedda) interrogano l’assessore dei Trasporti Giorgio Todde per sapere «se sia stato costituito un tavolo programmatico con il Governo e le società pubbliche o private che si occupano di trasporto ferroviario; se ci sia stato un confronto con la Commissione europea per implementare le procedure che portino ad una complessiva modernizzazione del trasporto pubblico su strada ferrata e, contemporaneamente, alla riduzione del traffico su gomma; se sia stato presentato al Consiglio regionale il piano di interventi sulla materia de quo, come susseguente agli incontri con il Governo, le competenti istituzioni europee, Trenitalia, Rete ferroviaria italiana e tutti gli altri soggetti pubblici o privati a qualsiasi titolo interessati all’argomento».



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