Macomer, lingua sarda in Comune

Il consigliere Congiu propone di inserire il bilinguismo nello statuto cittadino

MACOMER. L'ultimo intervento di adeguamento è datato 2009. Ma, a breve, lo statuto del Comune di Macomer potrebbe essere oggetto di una revisione atta ad introdurre al suo interno norme di tutela e di valorizzazione della lingua sarda, nonché di promozione del bilinguismo nella formazione degli atti amministrativi. È questo l'obiettivo della mozione presentata nei giorni scorsi dal consigliere comunale Gianfranco Congiu che ritiene necessario avviare l'iter di modifica dello statuto della cittadina al fine di «adeguarlo al sentimento di una comunità che vede nella tutela, valorizzazione, incentivazione all'uso della lingua sarda, un presupposto irrinunciabile di crescita civile e sociale». Secondo il capogruppo di maggioranza in seno al consiglio comunale è altresì importante «richiamare l’attenzione sul valore della Giornata internazionale della lingua madre, prevista il 21 febbraio ed istituita dall’Unesco per promuovere la diversità linguistico-culturale e il multilinguismo. Il tutto nell’ambito delle iniziative promosse nella stessa giornata dalla Corona de Logu, l'associazione che riunisce i sindaci e gli amministratori indipendentisti della Sardegna».

In questi ultimi anni il Comune di Macomer ha aderito a diversi progetti finalizzati all'uso del sardo, ha attivato lo sportello linguistico, promosso corsi di lingua sarda scritta e parlata, avviato attività culturali, laboratori per adulti e per bambini, «ma – osserva ancora Congiu – è giunto il momento di intervenire sullo statuto per assumere l’identità linguistica del popolo sardo come bene primario».

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