Per l’Emodinamica ennesimo rinvio
di Giusy Ferreli
Lanusei, per l’assessore regionale alla Sanità serve un passaggio in Consiglio
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LANUSEI. L’Emodinamica dell’ospedale di Lanusei può attendere. Dopo il nulla osta del Nucleo di valutazione tecnica dell’assessorato regionale alla Sanità, da Cagliari arriva una fumata grigia. L’assessore Mario Nieddu che ieri mattina, a margine della riunione dei sindaci sardi sul Coronavirus, ha incontrato i primi cittadini dell’Ogliastra, prima di portare in giunta la delibera che istituisce formalmente il servizio, attende il via libera del Consiglio regionale. La spiacevole novità, del tutto inattesa, è emersa durante il confronto al quale hanno partecipato oltre che gli amministratori, convocati in conferenza sociosanitaria territoriale dal presidente e sindaco di Lanusei Davide Burchi, anche il direttore della Assl di Lanusei, Andrea Marras, i rappresentanti del comitato “Tutti uniti per l’ospedale ogliastrino”, che hanno portato in dote una petizione con 14mila firme in difesa del Nostra signora della Mercede”, e l’associazione “Gli amici del cuore” protagonista di un lunghissimo sciopero della fame e dei farmaci salvavita. «Ci è stato detto da Nieddu che l’assemblea regionale deve esprimersi sull’interpretazione autentica di una delibera relativa alla rete ospedaliera. Servirà, quindi, altro tempo», ha sottolineato Burchi che, al pari dei presenti, ha accolto la dilazione annunciata dall’assessore alla Sanità con un certo, malcelato fastidio. Novità positive arrivano invece sul fronte del Pronto soccorso del presidio ospedaliero che sconta la cronica carenza di organico e che, nei giorni scorsi, è stato al centro di un’interrogazione del gruppo Pd, primo firmatario il consigliere regionale ogliastrino Salvatore Corrias. «Su questo fronte – ha fatto sapere l’amministratore comunale – l’assessore ci ha detto che è stata bandita una selezione urgente per coprire, almeno in parte, l’organico. In ogni caso, il rischio chiusura è scongiurato perché è in procinto di tornare dalla malattia uno dei medici in forza al Pronto soccorso» . I sindaci sono tornati anche sull’argomento primariati. «Abbiamo sollecitato i concorsi e, nonostante le rassicurazioni – conclude Burchi –, abbiamo deciso di prendere le firme raccolte in tutti i comuni dell’Ogliastra dal comitato, di inviarle all’attenzione dei presidenti della Giunta e del Consiglio regionale e di chiedere loro un incontro». La parola passa ora a Cristian Solinas e Michele Pais, chiamati in causa da 14mila cittadini e dai loro rappresentanti sulle criticità della sanità pubblica in Ogliastra.
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