La Corte dei conti ascolta le ragioni di Soddu
Decisione rinviata dopo l’udienza del Comune barbaricino ieri a Cagliari sulle questioni del bilancio
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NUORO. Faccia a faccia ieri a Cagliari tra la Corte dei conti e il Comune di Nuoro sulle questioni relative alla regolarità degli atti e documenti finanziari. Gli organi della magistratura contabile hanno sentito il sindaco Andrea Soddu, il segretario generale, Salvatore Bissiri, e il presidente del collegio dei revisori, Fabrizio Sotgiu, insieme ai funzionari del settore contabile.
Udienza legata all’invio a gennaio da parte della Corte dei conti di una relazione istruttoria, nella quale venivano mossi dei rilievi all’amministrazione civica su punti specifici: dai tempi dell’approvazione dei bilanci, alla corretta formazione del fondo rischi, sino alla questione relativa al contributo economico ottenuto dalla Regione per far fronte ai debiti nati con gli espropri. Alla fine della seduta le dichiarazioni di Soddu: «Abbiamo spiegato quello che in questi anni è stato un lungo percorso di miglioramento della situazione finanziaria dell’ente. Attenderemo con fiducia e leale collaborazione il pronunciamento della Corte». Un resoconto quello fatto dall’amministrazione nuorese partito dal 2015. Tra i punti toccati la forte esposizione finanziaria causata dagli espropri non pagati o saldati a prezzi che le norme successive (con l’innalzamento dei prezzi di mercato) diranno non adeguati al valore dei terreni. Molti dei 164 mutui con la Cassa depositi e prestiti (per un peso iniziale di oltre 60 milioni) avevano questa origine. Patata bollente passata in mano da un’amministrazione all’altra, a iniziare dagli anni ’80 e comune anche ad altri municipi. Il nervo scoperto, messo a nudo nella relazione della Corte, sono stati poi i bilanci, sui quali l’amministrazione Soddu è arrivata sempre a tempo scaduto. Tanto che lo scorso agosto per il consuntivo 2018, la Regione ha inviato a Nuoro il “commissario a acta”, che ha approvato lo schema di bilancio in sostituzione della giunta. Altro punto, il fondo rischi, per la possibile soccombenza nelle cause legali, alcune legate agli espropri.
I giudici nella relazione istruttoria hanno ritenuto insufficiente il milione e 700mila euro messo da parte dall’amministrazione civica, rispetto a cause con 38 milioni di contenzioso. La memoria inviata dagli uffici del municipio, a febbraio, ha risposto su tutti i punti. Tra le motivazioni (e giustificazioni) il fatto di avere il fiato corto sull’approvazione dei documenti finanziari, sia per la situazione economica precaria, sia a causa della scarsezza di funzionari per consentire alla macchina burocratica di andare spedita. Il “contenzioso” nato sulla giustezza dei fondi chiesti alla Regione per pagare gli espropri, secondo il sindaco Soddu, dovrebbe risolversi, «in quanto, confortati anche a pareri legali, riteniamo giusta l’interpretazione della norma della Regione che li ha stanziati». Le verità saranno, certo, quelle della Corte dei Conti, che si pronuncerà se accogliere le tesi portate ieri in udienza da Nuoro, o passare dalla fase amministrativa a quella giurisdizionale. Soddu, alla fine, oltre che ribadire «piena fiducia nella Corte», ha parlato di «un confronto tecnico di livello, improntato alla massima trasparenza». (f.p.)
Udienza legata all’invio a gennaio da parte della Corte dei conti di una relazione istruttoria, nella quale venivano mossi dei rilievi all’amministrazione civica su punti specifici: dai tempi dell’approvazione dei bilanci, alla corretta formazione del fondo rischi, sino alla questione relativa al contributo economico ottenuto dalla Regione per far fronte ai debiti nati con gli espropri. Alla fine della seduta le dichiarazioni di Soddu: «Abbiamo spiegato quello che in questi anni è stato un lungo percorso di miglioramento della situazione finanziaria dell’ente. Attenderemo con fiducia e leale collaborazione il pronunciamento della Corte». Un resoconto quello fatto dall’amministrazione nuorese partito dal 2015. Tra i punti toccati la forte esposizione finanziaria causata dagli espropri non pagati o saldati a prezzi che le norme successive (con l’innalzamento dei prezzi di mercato) diranno non adeguati al valore dei terreni. Molti dei 164 mutui con la Cassa depositi e prestiti (per un peso iniziale di oltre 60 milioni) avevano questa origine. Patata bollente passata in mano da un’amministrazione all’altra, a iniziare dagli anni ’80 e comune anche ad altri municipi. Il nervo scoperto, messo a nudo nella relazione della Corte, sono stati poi i bilanci, sui quali l’amministrazione Soddu è arrivata sempre a tempo scaduto. Tanto che lo scorso agosto per il consuntivo 2018, la Regione ha inviato a Nuoro il “commissario a acta”, che ha approvato lo schema di bilancio in sostituzione della giunta. Altro punto, il fondo rischi, per la possibile soccombenza nelle cause legali, alcune legate agli espropri.
I giudici nella relazione istruttoria hanno ritenuto insufficiente il milione e 700mila euro messo da parte dall’amministrazione civica, rispetto a cause con 38 milioni di contenzioso. La memoria inviata dagli uffici del municipio, a febbraio, ha risposto su tutti i punti. Tra le motivazioni (e giustificazioni) il fatto di avere il fiato corto sull’approvazione dei documenti finanziari, sia per la situazione economica precaria, sia a causa della scarsezza di funzionari per consentire alla macchina burocratica di andare spedita. Il “contenzioso” nato sulla giustezza dei fondi chiesti alla Regione per pagare gli espropri, secondo il sindaco Soddu, dovrebbe risolversi, «in quanto, confortati anche a pareri legali, riteniamo giusta l’interpretazione della norma della Regione che li ha stanziati». Le verità saranno, certo, quelle della Corte dei Conti, che si pronuncerà se accogliere le tesi portate ieri in udienza da Nuoro, o passare dalla fase amministrativa a quella giurisdizionale. Soddu, alla fine, oltre che ribadire «piena fiducia nella Corte», ha parlato di «un confronto tecnico di livello, improntato alla massima trasparenza». (f.p.)
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