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Piano “Visit Nuorese” continua il percorso tra i 74 comuni

di Sandro Biccai

MACOMER. Prime manifestazioni di interesse da parte degli operatori economici del Marghine nell’ambito del progetto “Visit Nuorese”, finanziato dalla Regione Sardegna e finalizzato a creare un...

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MACOMER. Prime manifestazioni di interesse da parte degli operatori economici del Marghine nell’ambito del progetto “Visit Nuorese”, finanziato dalla Regione Sardegna e finalizzato a creare un catalogo di prodotti e servizi turistici del territorio da proporre sui mercati internazionali così da riuscire ad implementare il flusso turistico nell’area denominata “Sardinia East Land”, comprendente 74 comuni ed una popolazione di 216 mila abitanti. «Nuorese e Ogliastra accolgono il 15 per cento circa degli oltre 3 milioni di turisti che in media arrivano ogni anno in Sardegna – ha spiegato nella sede dell’Unione dei comuni Andrea Succi, coordinatore del team cui è affidato il compito di attuare il piano strategico –. Tra loro sono sempre più numerosi i visitatori che cercano luoghi in cui poter condividere esperienze di vita partecipando attivamente alle attività locali e vivendone in prima persona usi e tradizioni. Si tratta del turismo esperenziale, che richiede che le comunità ospitanti siano autentiche responsabili dell’attrattività del territorio in cui vivono. Lo sforzo che dobbiamo compiere è riuscire a dare risposte esaustive al turista che si interroga non solo su dove voglia andare ma anche su quale esperienza intenda vivere. Per questo occorrono più relazioni, più responsabilità e meno diffidenze». Il progetto mira a far nascere un catalogo di beni, servizi ed esperienze che il turista può acquistare per, poi, vivere il territorio in maniera completa. «All’interno del catalogo – ha osservato Succi – possono trovare spazio i classici operatori del campo ricettivo (hotel, b&b, ristoranti), i soggetti e le imprese che offrono servizi in ambito turistico (guide turistiche ed escursionistiche), gli artigiani, i piccoli produttori, i conoscitori del territorio e i semplici appassionati della Sardegna che vogliono condividere la passione per ciò che fanno e raccontare le proprie esperienze. L’insieme dei beni e dei servizi offerti sarà messo a disposizione di amministrazioni, tour operator, agenzie viaggi per presentarli anche sui mercati internazionali». In questo modo potrebbero aprirsi interessanti prospettive di sviluppo economico per i privati e per le amministrazioni pubbliche.



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