La Nuova Sardegna

Nuoro

«Hotel fuga dal Covid-19» denunciata albergatrice

di Lamberto Cugudda
«Hotel fuga dal Covid-19» denunciata albergatrice

L’accusa formulata dai carabinieri di Tortolì è di istigazione a delinquere Nei guai la titolare del “Vecchia Marina”: l’offerta turistica è apparsa nei social

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TORTOLÌ. È accusata dai carabinieri di avere utilizzato a fini pubblicitari la fuga dal Covid-19: la legale rappresentante dell’Hotel Vecchia Marina, zona Villaggio Cartiera, è stata denunciata per istigazione a delinquere. La pubblicizzazione (su internet, sui sociali e su una newsletter) con la “fuga” in Sardegna, sarebbe avvenuta nei giorni precedenti all’esodo di massa dalle zone rosse indicate nel primo decreto del Governo, che ha dettato limitazioni di spostamento in Lombardia e in 14 province del nord. L’offerta non è sfuggita ai carabinieri di Tortolì, guidati dal maresciallo Cangelosi, che con la polizia locale hanno denunciato la legale rappresentante dell’hotel. Come hanno spiegato i militari, l’albergo incentivava a pianificare vacanze in Sardegna, sottolineando come in Ogliastra fosse «tutto tranquillo», e senza «misure di restrizione causate dal Coronavirus». Una fuga dal contagio, prevedendo anche offerte per prenotazioni fino al 30 aprile e l’eventuale annullamento senza penale.

La cosa era venuta a conoscenza del sindaco Cannas, che l’aveva immediatamente segnalata, e l’annuncio rimosso. L’offerta era stata commentata anche da Selvaggia Lucarelli. Gli avvocati della donna indagata, Rosalino Ghironi e Giuseppina Mameli, hanno precisato che la struttura ricettiva è chiusa dal mese di ottobre e riaprirà i battenti (secondo le previsioni iniziali) a maggio. Per Ghironi e Mameli nella volontà della titolare dell’hotel «non vi era alcuna intenzione di istigare la commissione di nessun tipo di reato».E questo per due motivi. «Intanto – rimarcano – perché la pubblicità è stata diffusa su internet prima del Dpcm dell’8 marzo che ha vietato da quel momento gli spostamenti dalle zone rosse, poi esteso a tutta l’Italia. La titolare della struttura, non appena emanato il decreto e per evitare qualsiasi tipo di fraintendimento, si è subito attivata per far rimuovere dal sito l’offerta ed ogni forma di collegamento sul web. Probabilmente era troppo tardi e la situazione creatasi era stata oramai strumentalizzata».

I legali ricordano che l’albergo ora è chiuso «e non ha ospitato nessuno delle attuali 11mila persone che nel frattempo pare abbiano raggiunto l’isola; e “le offerte per le prenotazioni fino al 30 aprile” si riferivano alle prenotazioni fatte per i soggiorni nei mesi a venire e non alle persone che prenotavano e arrivavano fino a quella data».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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