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Nuoro

La messa di quaresima trasmessa in streaming

di Alessandra Porcu
La messa di quaresima trasmessa in streaming

Macomer, la tecnologia sconfigge le distanze causate dalla pandemia Padre Andrea: «Gli anziani potranno seguire la celebrazione via radio»

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MACOMER. Al tempo del coronavirus, dove la vicinanza fisica tra le persone è stata severamente bandita, la tecnologia sembra essere l’unico strumento capace di tenere unite le persone. Di metterle in contatto tra loro, di farle sentire vicine anche se lontane. E così pure il mondo ecclesiastico, ora più che mai, è chiamato a farne largo uso. «La messa della terza domenica di quaresima, in programma il prossimo 15 marzo alle 11, verrà trasmessa in streaming e non soltanto». L’annuncio arriva direttamente da Padre Andrea Rossi sacerdote delle parrocchie macomeresi di San Pantaleo e della Madonna Missionaria. Basterà collegarsi al canale http://youtu.be/H60XckesqGA e con un semplice click seguire in diretta la celebrazione del rito.

«Fermo restando che la maggior parte delle persone anziane troverebbe serie difficoltà a utilizzare questo metodo – ammette Padre Andrea – abbiamo pensato di chiedere aiuto alle due radio cittadine. Così, grazie alla loro collaborazione, chiunque si sintonizzerà sulle frequenze di Radio Libera e Radio Macomer Centrale potrà seguire la santa messa. Non vogliamo lasciare indietro nessuno – spiega il sacerdote – adesso più che mai è doveroso far sentire la vicinanza della Chiesa. Quindi, sebbene per qualche tempo le funzioni religiose non potranno essere celebrate nel modo tradizionale, la casa del Signore resterà saldamente al fianco dei suoi fedeli. Nella preghiera e nello spirito». Tra le iniziative c’è anche quella della Conferenza episcopale italiana prevista per giovedì 19 marzo. In occasione della festa di San Giuseppe, alle 21 su Youtube, Radio Libera e Radio Macomer Centrale, verrà trasmesso il Rosario. «L’invito alla popolazione – fa sapere Padre Andrea – è quello di esporre alla finestra un drappo bianco o una candela accesa». In realtà il covid19 non sta avendo ripercussioni solo sul modo di officiare messa, ha anche modificato, e drasticamente, altri riti come quello con cui si dà l’ultimo saluto ai defunti. «Il fatto di non poter celebrare i funerali – racconta il sacerdote, – è davvero doloroso. Allo stesso modo lo è il non poter stringere le mani dei parenti. Non poterli abbracciare per fargli sentire conforto e vicinanza. Ma non possiamo comportarci diversamente. Metteremo a rischio altre vite umane». Per presenziare alle cerimonie funebri bisognerà, dunque, attendere la fine dell’emergenza.

«Solo allora – aggiunge Padre Andrea – potremmo essere fisicamente accanto ai familiari». Le chiese, comunque, restano aperte per la preghiera personale. A Macomer, ad esempio, all’ingresso di ogni luogo di culto sono stati sistemati dei tavolini. Chiunque potrà servirsene per ritagliarsi il proprio spazio di raccoglimento spirituale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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