in municipio
Né bacio né fedi, matrimonio ai tempi del Covid
La cerimonia ieri, mascherine e guanti a partire dal sindaco e dai (pochi) presenti
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NUORO. Non si sono scambiati le fedi, e nemmeno è stata pronunciata la celeberrima frase: “può baciare la sposa”, visto che non si sarebbe comunque potuto fare. Il matrimonio ai tempi del coronavirus è questo, così come è stato celebrato ieri mattina in municipio dal sindaco Andrea Soddu. In (quasi) beata solitudine, il primo cittadino, la coppia di sposi, un testimone ciascuno, pochissimi parenti. Tutti con la mascherina e i guantini, non era un ballo in maschera ma semplicemente le condizioni indispensabili perché il rito venisse celebrato.
Si sono scambiati promesse “asettiche”, questi due ragazzi che non avevano intenzione di aspettare che tutto passi; «La vita continua anche ai tempi del Covid – ha detto il sindaco Soddu –. Gli sposi di oggi rappresentano un importante segno di continuità della vita e di speranza. Tanti auguri da parte della nostra amministrazione».
Finita la cerimonia, tutti sono tornati alle consegne di questo periodo: #iostoacasa. I due sposi troveranno il modo di ingannare il tempo. Auguri.(si.se.)
Si sono scambiati promesse “asettiche”, questi due ragazzi che non avevano intenzione di aspettare che tutto passi; «La vita continua anche ai tempi del Covid – ha detto il sindaco Soddu –. Gli sposi di oggi rappresentano un importante segno di continuità della vita e di speranza. Tanti auguri da parte della nostra amministrazione».
Finita la cerimonia, tutti sono tornati alle consegne di questo periodo: #iostoacasa. I due sposi troveranno il modo di ingannare il tempo. Auguri.(si.se.)
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