mamoiada
«Una maschera in regalo al primo nato»
MAMOIADA. Dopo un lungo periodo di lavoro nel nord Sardegna il ritorno a casa nella sua Mamoiada. L’esigenza di stare vicino agli affetti e di supportare un genitore in difficoltà. Tutto può...
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MAMOIADA. Dopo un lungo periodo di lavoro nel nord Sardegna il ritorno a casa nella sua Mamoiada. L’esigenza di stare vicino agli affetti e di supportare un genitore in difficoltà. Tutto può attendere ma la famiglia è ancora un valore da non barattare. Quando dall’oggi al domani le certezze dell’occupazione vengono meno e il tempo sembra passare molto più lentamente è la mente a viaggiare. Sogni, idee, speranze perché tutto si aggiusti si susseguono. Per Davide Canu, 31 anni, questo periodo di tempo sospeso che costringe a casa è servito a capire che le sue mani, anche se non lo avevano mai fatto prima, sono capaci di lavorare il legno, di plasmare le forme. Di tratteggiare le figure dei mamuthones, le maschere identitarie della sua Momoiada. «Le prime due che ho realizzato le vorrei donare al primo bimbo che nascerà a Mamoiada nel 2021 e al primo in Sardegna – rimarca Davide Canu –, in questo periodo difficile ci sia aiuta anche con dei piccoli gesti che rafforzano lo spirito di solidarietà». Il giovane riscopertosi artigiano in un paese dove non mancano gli abili intagliatori del legno non sa ancora se proseguirà in questa arte. Di certo ci sta prendendo gusto in un percorso di arte e solidarietà. (l.u.)
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