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Nuoro

Bosa, tra enti e privati una gara per gli aiuti

di Alessandro Farina
Bosa, tra enti e privati una gara per gli aiuti

Il Rotary dona un sanificatore, mascherine e visiere protettive, la onlus Luisa Monti vari buoni spesa

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BOSA. Silenziosamente, come il clima ovattato che riempie le strade di Bosa, la macchina del volontariato procede spedita ed efficiente anche in questi giorni di isolamento sociale imposti dall’emergenza sanitaria. Enti laici e religiosi, semplici cittadini con il loro contributo, le istituzioni locali, sono da subito in campo per cercare di alleviare il più possibile le esigenze dei più deboli. Perché, queste le richieste che anche il sindaco Piero Franco Casula raccoglie quotidianamente, agli strati di malessere endemico della città fluviale si aggiunge oggi la sofferenza economica di chi, con le misure di distanziamento sociale, si è ritrovato da un giorno all’altro senza una fonte di reddito anche minimo, senza contare la schiera di chi si procurava pane e companatico quotidiano con lavori saltuari e a giornata.

Nei giorni scorsi il Rotary Club di Bosa ha donato un sanificatore a ozono che si aggiunge a quello già in dotazione al Comitato Croce Rossa Italiana di Bosa, utile per disinfettare le ambulanze utilizzate anche dall'ospedale e dal 118. Sempre grazie a una sottoscrizione dei soci del locale club presieduto da Guglielmo Macchiavello, alla Cri di Bosa ed all'ospedale sono state inoltre donate mascherine e visiere protettive, sempre frutto di questa sottoscrizione. Il Comitato Croce Rossa Italiana di Bosa continua senza sosta il suo lavoro di raccolta e distribuzione di generi alimentari di prima necessità, il servizio coordinato da Giuseppina Pittalis. Un impegno che già prima dell’arrivo del Covid-19 viaggiava a discreti livelli di impegno, cresciuto esponenzialmente nelle ultime settimane.

La Onlus Luisa Monti in collaborazione con le Caritas parrocchiali, la polisportiva Calmedia e l’adesione dei principali market ha sistemato dei contenitori di alimenti dove chi va a fare la spesa può lasciare generi di prima necessità alimentare. La consegna avviene il martedì e venerdì dalle 10 alle 12 nei locali a disposizione dalle suore Francescane, ex tipografia, dove si accede bardati di mascherina e guanti con tutte le precauzioni del caso. Via social è nata poi una campagna di sostegno alle imprese di commercio e servizi chiuse, con la possibilità di acquistare oggi e vedersi riconosciuto all’apertura un corposo sconto ad esempio. Anche l’attività dei servizi sociali viaggia ai massimi livelli. Entro la settimana è prevista la consegna dei buoni alimentari, grazie ai fondi in arrivo dallo Stato, da 50, 75 e 100 euro (a seconda dei componenti il nucleo familiare) che andranno ai beneficiari. C’è poi l’impegno di parroci e cittadini in azioni concrete di aiuto. Questo un capitolo della Bosa che resiste praticando la solidarietà, in questi giorni di lotta al Coronavirus.

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