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Coronavirus, il trainer nuorese Roberto Stocchi: «Ecco come alleno i vip online»

Francesco Pirisi
Coronavirus, il trainer nuorese Roberto Stocchi: «Ecco come alleno i vip online»

Al lavoro in quarantena nella sua casa di Milano

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NUORO. La Milano dei grandi numeri economici e del benessere si affida anche al fitness per superare lo choc dell’epidemia di coronavirus, di cui è un epicentro. Lo racconta Roberto Stocchi, 33 anni, nuorese, dal 2017 nella città ambrosiana per svolgere il lavoro di personal trainer: «In questo periodo di quarantena, ho dovuto ridurre del 70 per cento l’attività, quella in palestra, momentaneamente chiusa. In compenso ho intensificato il sistema di coaching, ossia di istruzione, online, con dei programmi specifici. Lezioni disponibili dagli anni scorsi, tanté che le seguivano diversi abbonati». La piattaforma multimediale ha sostituito la pedana fisica. Quella dell’Aspiria Harbour Club, complesso sportivo in zona San Siro, vicino allo stadio, dove Stocchi impartisce le lezioni. Il giovane professionista, con un passato da portiere di calcio in quarta serie, vi ha fissato anche la residenza, insieme alla compagna, e concittadina, Elisa, e al loro bambino, Thiago. Da lì segue a distanza i suoi allievi della vita ordinaria. Tra i quali il telecronista di Sky sport, Fabio Caressa, il presentatore Nicola Savino, l’ex calciatore argentino di Real Madrid e Inter, Esteban Cambiasso: «Continuo ad allenarli attraverso il canale di skype. In qualche modo teniamo alta la bandiera e si fa in modo di fare stare in salute e motivate le persone».

Perché il metodo di allenamento del professionista di Nuoro unisce il benessere fisico a quello mentale. Secondo le teorie imparate a Londra, dove ha conseguito il diploma dell’Accademy fitness. Milano è stato subito dopo il punto dove mettere a frutto conoscenze tecniche e passione, considerato che si parla di un giovane che sin da bambino ha alternato la vita casalinga e tra i banchi di scuola all’attività sportiva, vissuta nelle giovanili del Cagliari. Prima della svolta professionale e di vita, che dal rettangolo del football l’ha portato in palestra, a Milano. Una parabola ancora in ascesa, spiega Roberto: «Con la mia compagna Elisa ho messo su una società che realizza e gestisce spazi ricreativi, di carattere sportivo, all’interno di aziende e residenze private». Luoghi per il momento in cui è stata spenta la luce e sono chiuse le porte. L’immagine irreale di Milano rilanciata dalle tv nelle parole di Stocchi: «Una città sempre movimentata e in continua crescita, oggi invece buia e spenta fa venire un po’ di pensieri. Tutto è comunque sotto controllo e si capisce che c’è comunque una voglia matta di ripartire». Le contromisure della famiglia Stocchi: «Usciamo ogni dieci giorni per fare la spesa, con guanti e mascherina, e ne approfittiamo anche per portare a spasso la cagnolina. Lavoriamo comunque tutto il giorno da casa e la cosa in qualche modo alleggerisce il peso di non poter vivere la normale quotidianità. Tantomeno ci pesa la mancanza della vita mondana». Il rischio del contagio è più forte delle restrizioni e quindi anche per Roberto Stocchi le parole d’ordine sono calma e fiducia: «Speriamo che passi in fretta. Dopodiché nei programmi anche un viaggio in Sardegna, dai miei familiari, a Nuoro, che so è stata anch’essa toccata dalle conseguenze dolorose dell’epidemia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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