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La cava di Sant’Andria sarà risanata

ORUNE

Il Comune ottiene 165mila euro dalla Regione e ne aggiunge 25mila

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ORUNE. L’amministrazione comunale di Orune si era posta, a suo tempo, l’obiettivo del recupero ambientale e messa in sicurezza della cava di monzograniti dismessa, in località Sant’Andria, di proprietà del Comune. La giunta ha dunque fatto predisporre dall’ingegnere Sebastiano Carta il progetto definitivo-esecutivo, e avanzato la richiesta di finanziamento. Progetto, rivisitato successivamente da perlustrazioni di pendici, esplorazioni di pareti rocciose e un successivo studio analitico. L’iniziativa rientra nel bando della Regione per l’ammissione ai contributi a favore dei comuni per il recupero da attività estrattive dismesse o in fase di dismissione, annualità 2017.

Visto questo bando di gara e i criteri di attuazione, oltre il Piano paesaggistico e altre normative vigenti, l’amministrazione aveva inteso percorrere la strada del risanamento ambientale del proprio territorio comunale a favore della salute pubblica, della qualità ambientale e paesaggistica. Quindi la richiesta di finanziamento per un progetto dell’importo complessivo di 190mila euro. L’assessorato regionale all’Industria aveva recepito la richiesta e assegnato un contributo a favore del comune 165 mila euro.

La giunta municipale ha deliberato di cofinanziare il progetto con 25 mila euro provenienti da fondi del bilancio comunale. L’atto della giunta municipale è stato reso immediatamente esecutivo e, così, superate le ultime formalità burocratiche, si potrà dare corso all’importante opera di bonifica ambientale in un angolo suggestivo del territorio comunale. (b.a.)



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