A Silanus nasce un museo per la poesia cantata
di Tore Cossu
Completato prima dell’emergenza, sarà inaugurato appena possibile. Ma il contenuto è già sul web
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SILANUS. Nonostante l’emergenza sanitaria “Sa domo de sa poesia cantada” inizia a muovere i primi passi. Il museo dedicato alla poesia orale da qualche giorno può essere visitato attraverso i social. Per farlo basta cliccare sul sito www.sapoesiacantada.it e il visitatore si troverà all’ interno degli ambienti della Casa Aielli che sono stati destinati allo scopo. Nelle varie sale sarà possibile ripercorrere la storia della poesia improvvisata a partire dal lontano 1896, quando a Ozieri in piazza Cantareddu venne organizzata la prima gara in pubblico, fino ai giorni nostri. “Sa domo de sa poesia cantada” nasce da un idea progettuale dell’amministrazione comunale di Silanus e della società Domus de janas di Fabio Pillonca che qualche anno fa ha presentato un progetto alla Regione nell’ ambito delle iniziative finalizzate alla valorizzazione e tutela della cultura sarda.
Numerose le gare poetiche che sono state catalogate e inserite nella sala multimediale. Sfide indimenticabili tra i poeti che hanno lasciato un segno indelebile nel campo dell’ improvvisazione: Remundu Piras, Peppe Sotgiu, Barore Sassu, Antoni Cudebbu, Zuseppe Pirastru, Barore Testoni, Pitanu Moretti, Antoniandria Cucca, Antoni Farina, Gavinu Contene, Zomaria Pulina, Frantziscu Demartis, Juanninu Fadda, Cicciu Piga, Andria Ninniri, Antoni e Gavinu Piredda, Barore Budrone, Totoni Crobu, Bernardo Zizi, Mario Masala, Francesco Mura, Antonio Pazzola, Zuanne Seu, Frantziscu Sale, Giovanni Antonio Carta tanto per citarne alcuni (citarli tutti ne verrebbe fuori un elenco lunghissimo). Una sezione è riservata alle poetesse tra le quali spiccano i nomi di Chiarina Porcheddu e Maria Farina.
Nella casa Aielli è stato anche allestito un palco sulla falsariga di quelli impiegati nelle sagre paesane e dove sarà possibile promuovere sfide poetiche dal vivo. “Sa domo de sa poesia cantada” è «un viaggio attraverso le conoscenza, le fantasie, gli aspetti e gli spazi culturali dei poeti e dell’ ambiente in cui abitano – dice Fabio Pillonca – un progetto che valorizza la didattica e che rende piacevole il viaggio per gli utenti visitatori che si immergono nel meraviglioso mondo della poesia sarda». Il museo, sostenuto dall’indimenticabile Paolo Pillonca, verrà inaugurato non appena sarà finita l’emergenza sanitaria.
Numerose le gare poetiche che sono state catalogate e inserite nella sala multimediale. Sfide indimenticabili tra i poeti che hanno lasciato un segno indelebile nel campo dell’ improvvisazione: Remundu Piras, Peppe Sotgiu, Barore Sassu, Antoni Cudebbu, Zuseppe Pirastru, Barore Testoni, Pitanu Moretti, Antoniandria Cucca, Antoni Farina, Gavinu Contene, Zomaria Pulina, Frantziscu Demartis, Juanninu Fadda, Cicciu Piga, Andria Ninniri, Antoni e Gavinu Piredda, Barore Budrone, Totoni Crobu, Bernardo Zizi, Mario Masala, Francesco Mura, Antonio Pazzola, Zuanne Seu, Frantziscu Sale, Giovanni Antonio Carta tanto per citarne alcuni (citarli tutti ne verrebbe fuori un elenco lunghissimo). Una sezione è riservata alle poetesse tra le quali spiccano i nomi di Chiarina Porcheddu e Maria Farina.
Nella casa Aielli è stato anche allestito un palco sulla falsariga di quelli impiegati nelle sagre paesane e dove sarà possibile promuovere sfide poetiche dal vivo. “Sa domo de sa poesia cantada” è «un viaggio attraverso le conoscenza, le fantasie, gli aspetti e gli spazi culturali dei poeti e dell’ ambiente in cui abitano – dice Fabio Pillonca – un progetto che valorizza la didattica e che rende piacevole il viaggio per gli utenti visitatori che si immergono nel meraviglioso mondo della poesia sarda». Il museo, sostenuto dall’indimenticabile Paolo Pillonca, verrà inaugurato non appena sarà finita l’emergenza sanitaria.
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