«Trenino verde, o riparte o per tanti sarà il tracollo»
di Lamberto Cugudda
L’appello di guide ambientali, operatori turistici e amministratori pubblici: «Vogliamo rivederlo sbuffare nella tratta da Arbatax fino a Gairo Taquisara»
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ARBATAX. Il trenino verde deve ripartire lungo la tratta che dal capolinea costiero di Arbatax giunge fino alla stazione ferroviaria di Gairo Taquisara. A chiederlo operatori che hanno attività che ruotano attorno al famoso mezzo di trasporto su strada ferrata e anche le amministrazioni comunali. «Se nei prossimi mesi il trenino verde non dovesse riprendere le proprie corse – dice la guida turistico-ambientale gairese Alessandro Murino – credo che almeno il 70 per cento degli operatori di vari segmenti di servizi per il turismo che puntano su questo mezzo di trasporto, dovranno chiudere in maniera definitiva. E dire che questo è l’anno turistico del treno e che puntavamo molto su questa stagione, considerato che dalla Regione erano giunti segnali positivi. Questa emergenza epidemiologica ci ha tagliato le gambe».
Alessandro Murino precisa che aveva già un treno noleggiato nel ponte pasquale, e altri per il prossimo mese di maggio. Ma ora, quantomeno questa parte di stagione vacanziera è saltata. «Ogni anno deve succedere qualcosa che penalizza noi operatori legati alle corse di questo storico mezzo di trasporto – ricorda la guida turistico-ambientale – e anche nella stagione 2019, il primo viaggio lo si è avuto solo l’8 agosto, per poi concludere dopo due mesi. È chiaro che, quantomeno in questa stagione vacanziera, sperando che il trenino verde riprenda a sbuffare nella tratta che attraversa l’Ogliastra dal capolinea rivierasco di Arbatax fino a Gairo Taquisara, ci saranno diverse limitazioni. Soprattutto in relazione al numero di passeggeri che potranno essere trasportati nelle due carrozze che si dovrebbero utilizzare».
La guida che opera nella zona della vallata del Pardu e dei Tacchi d’Ogliastra si augura che il trenino verde possa ripartire quanto prima «e che possa vedere la presenza di tanti passeggeri sardi e italiani». L’assessore all’Ambiente del Comune di Tortolì, Walter Cattari, parla del trenino verde «come uno dei maggiori attrattori turistici dell’intera Ogliastra, con gli Scogli Rossi di Arbatax e le famose cale della costa di Baunei». E sottolinea: «Deve riprendere a viaggiare, mi auguro già da giugno, nella tratta che qui dalla stazione capolinea sul mare di Arbatax porta fino a Gairo Taquisara».
Alessandro Murino precisa che aveva già un treno noleggiato nel ponte pasquale, e altri per il prossimo mese di maggio. Ma ora, quantomeno questa parte di stagione vacanziera è saltata. «Ogni anno deve succedere qualcosa che penalizza noi operatori legati alle corse di questo storico mezzo di trasporto – ricorda la guida turistico-ambientale – e anche nella stagione 2019, il primo viaggio lo si è avuto solo l’8 agosto, per poi concludere dopo due mesi. È chiaro che, quantomeno in questa stagione vacanziera, sperando che il trenino verde riprenda a sbuffare nella tratta che attraversa l’Ogliastra dal capolinea rivierasco di Arbatax fino a Gairo Taquisara, ci saranno diverse limitazioni. Soprattutto in relazione al numero di passeggeri che potranno essere trasportati nelle due carrozze che si dovrebbero utilizzare».
La guida che opera nella zona della vallata del Pardu e dei Tacchi d’Ogliastra si augura che il trenino verde possa ripartire quanto prima «e che possa vedere la presenza di tanti passeggeri sardi e italiani». L’assessore all’Ambiente del Comune di Tortolì, Walter Cattari, parla del trenino verde «come uno dei maggiori attrattori turistici dell’intera Ogliastra, con gli Scogli Rossi di Arbatax e le famose cale della costa di Baunei». E sottolinea: «Deve riprendere a viaggiare, mi auguro già da giugno, nella tratta che qui dalla stazione capolinea sul mare di Arbatax porta fino a Gairo Taquisara».
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