Piste ciclabili contro traffico e assembramenti
di Alessandro Mele
L’assessora Piras: «Utili nella Fase 2, presto daremo il via a un percorso cittadino ed extraurbano»
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NUORO. I distanziamenti tra le persone nella cosiddetta Fase 2 potrebbero essere garantiti anche privilegiando l’uso di biciclette e piste ciclabili per quanto riguarda gli spostamenti urbani. La proposta è al vaglio di numerosi sindaci e governatori del nord Italia ma potrebbe interessare anche le comunità della Sardegna. Proprio a Nuoro il consiglio comunale, lo scorso gennaio, aveva dato il via libera a un massiccio intervento di realizzazione delle ciclovie in primis sul monte Ortobene ma anche in città. Il Covid-19 ha rallentato la partenza dei lavori ma si tratta solo di un forzato rinvio. Sulla questione interviene l’assessora al Turismo, Sport e con delega al Monte Ortobene Rachele Piras capofila in giunta dell’iniziativa. «Condivido il ragionamento legato all’affrontare la Fase 2 gestendo il distanziamento anche attraverso gli spostamenti – ha commentato – perché sarà complicato gestire grandi flussi di persone anche sui mezzi pubblici. Rispetto anche alla nostra realtà condivido una filosofia di vita legata all’utilizzo della bici come mezzo di trasporto essendo noi una delle nazioni con il più alto tasso di utilizzo di motori». Poi i lavori sull’Ortobene: «Difendo a spada tratta la realizzazione della pista ciclabile al monte e delle ciclovie in città – afferma con sicurezza Rachele Piras –. Sarà una via percorsa in armonia tra pedoni e ciclisti immersa nella natura, un benessere psicofisico che nessuno può ripagare».
In questa fase la realizzazione della pista ciclabile è ovviamente bloccata. «Andremo avanti e il tutto sarà ancora migliorato dall’approvazione del “RegolaMonte” che non tratta solo di viabilità ma tutela anche la biofauna. Il tutto sarà posto all’attenzione del consiglio comunale più avanti». Sarà un percorso ciclabile che collegherà le varie parti della città ma anche le altre località, da Marreri sino al mare: «Un attraversamento tra le nostre ricchezze: raggiungere i siti archeologici in bicicletta sarà una ricchezza per tutti. Questo – prosegue l’assessora – creerà un altissimo indotto economico legato alla gestione dei servizi ma anche della meccanica dei mezzi oltre alla ristorazione e alla accoglienza. Non è male pensare all’albergo diffuso sull’Ortobene che secondo me è la soluzione migliore se si valorizzano le costruzioni già esistenti».
Il lavoro si è solo rallentato: «Adesso – conclude Piras – è partito l’affidamento a un progettista che sta elaborando il percorso all’interno della zps, percorso esclusivo e protetto. Siamo pronti per partire: avantieri è stata firmata la determina per lo sblocco delle risorse per attrezzature da destinare a Forestas per la pulizia sentieri. Mi auguro che entro novembre si possano vedere realizzati i nostri obiettivi ma il tutto va compatibilmente alla fine dell’emergenza sanitaria. La fretta non è rivolta alla scadenza del mandato ma alla soddisfazione di vedere finita una struttura importante economicamente per la nostra città».
In questa fase la realizzazione della pista ciclabile è ovviamente bloccata. «Andremo avanti e il tutto sarà ancora migliorato dall’approvazione del “RegolaMonte” che non tratta solo di viabilità ma tutela anche la biofauna. Il tutto sarà posto all’attenzione del consiglio comunale più avanti». Sarà un percorso ciclabile che collegherà le varie parti della città ma anche le altre località, da Marreri sino al mare: «Un attraversamento tra le nostre ricchezze: raggiungere i siti archeologici in bicicletta sarà una ricchezza per tutti. Questo – prosegue l’assessora – creerà un altissimo indotto economico legato alla gestione dei servizi ma anche della meccanica dei mezzi oltre alla ristorazione e alla accoglienza. Non è male pensare all’albergo diffuso sull’Ortobene che secondo me è la soluzione migliore se si valorizzano le costruzioni già esistenti».
Il lavoro si è solo rallentato: «Adesso – conclude Piras – è partito l’affidamento a un progettista che sta elaborando il percorso all’interno della zps, percorso esclusivo e protetto. Siamo pronti per partire: avantieri è stata firmata la determina per lo sblocco delle risorse per attrezzature da destinare a Forestas per la pulizia sentieri. Mi auguro che entro novembre si possano vedere realizzati i nostri obiettivi ma il tutto va compatibilmente alla fine dell’emergenza sanitaria. La fretta non è rivolta alla scadenza del mandato ma alla soddisfazione di vedere finita una struttura importante economicamente per la nostra città».
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