LA VERTENZA
«Personale del laboratorio di analisi da stabilizzare»
La deputata Lapia (M5S): nessun rinnovo contrattuale per i sanitari del San Francesco
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NUORO. «Nessuna stabilizzazione, nessun rinnovo di contratto, ma una convenzione con rapporto libero-professionale, quindi a partita Iva. È il ringraziamento che hanno ricevuto i medici e biologi che lavorano nel Laboratorio di analisi dell’ospedale San Francesco di Nuoro e il cui contratto scade domani». Lo afferma la deputata sarda del M5S, Mara Lapia.«Dal 1 maggio – ironia della sorte, il giorno della festa del lavoro! – proseguiranno la loro attività ma non più da dipendenti. Stiamo parlando – spiega – di professionisti che hanno fatto del laboratorio di analisi del San Francesco un riferimento all’interno dell’Ats e che in questo periodo di emergenza sanitaria hanno prodotto oltre 2000 referti di tamponi per Covid-19».
Della loro situazione Lapia aveva già informato la Regione. «Neanche un mese fa ho scritto all’assessore della Sanità, Mario Nieddu, e ai vertici dell’Ats per chiedere che venisse rinnovato e stabilizzato il loro rapporto di lavoro con il servizio pubblico regionale. L’impegno alle stabilizzazioni, sbandierato da Nieddu anche qualche giorno fa in Consiglio regionale, altro non è che l’ennesima presa in giro per i lavoratori della sanità!».
La deputata poi conclude: «Regione e Ats risparmino pacche sulle spalle e trovino la soluzione in tempi rapidi per questi e per tutti gli operatori precari di lungo corso di cui il nostro sistema sanitario non può fare a meno, come dimostrato anche in questa emergenza».
Della loro situazione Lapia aveva già informato la Regione. «Neanche un mese fa ho scritto all’assessore della Sanità, Mario Nieddu, e ai vertici dell’Ats per chiedere che venisse rinnovato e stabilizzato il loro rapporto di lavoro con il servizio pubblico regionale. L’impegno alle stabilizzazioni, sbandierato da Nieddu anche qualche giorno fa in Consiglio regionale, altro non è che l’ennesima presa in giro per i lavoratori della sanità!».
La deputata poi conclude: «Regione e Ats risparmino pacche sulle spalle e trovino la soluzione in tempi rapidi per questi e per tutti gli operatori precari di lungo corso di cui il nostro sistema sanitario non può fare a meno, come dimostrato anche in questa emergenza».
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