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Nuoro

Lodè, tris di lauree online «Festeggeremo più avanti»

di Luciano Piras
Lodè, tris di lauree online «Festeggeremo più avanti»

Titolo accademico per tre ragazze del paese in videoconferenza con Sassari Tesi discusse da casa davanti ai famigliari nel giro di poche ore una dall’altra 

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LODÈ. Tris di lauree online in un solo colpo. Due triennali e una magistrale. Tre nuovi titoli accademici che arrivano a Lodè nel giro di poche ore uno dall’altro. Protagoniste tre ragazze iscritte all’università di Sassari che nonostante la quarantena raggiungono così l’obiettivo prefissato da tempo. In un paese, Lodè, già noto per l’alto numero di laureati, ad arricchire l’elenco delle “dottoresse” e dei “dottori”, sono Ramona Carta, Marina Ferraro e Piera Mele. Pronte tutte e tre a fare festa, appena possibile, con amiche e parenti vari, visto che per ora hanno condiviso la gioia della laurea chiuse in casa con i familiari più stretti, subito dopo la discussione della tesi davanti a un computer collegato in videoconferenza attraverso la piattaforma Teams della Microsoft.

Ramona Carta, classe 1993, si è laureata in Infermieristica, la triennale della facoltà di Medicina e chirurgia di Sassari. “Evoluzione e analisi delle differenze di genere nella professione infermieristica”: questo il titolo della sua tesi, relatore il professor Lorenzo Pirisi, coordinatore del reparto di Anestesia e rianimazione delle cliniche universitarie. «Uno studio osservazionale – spiega Carta –. Non è stato semplice, i tempi sono quelli che sono, ma ci si adegua, prima di tutto viene la salute. Arriverà anche il momento per festeggiare» assicura. Ora la proiezione più immediata è sul mondo del lavoro, che di certo non mancherà. «Per la laurea magistrale? Vediamo... » chiude mentre ancora si gode le congratulazioni della mamma, dei fratelli e delle sorelle.

La laurea magistrale in Giurisprudenza l’ha ottenuta Marina Ferraro, classe 1995, lodeina di casa anche a Sassari. “La tutela dei diritti del detenuto: il rimedio risarcitorio previsto dall’art. 35-Ter dell’ordinamento penitenziario”: questo il titolo della sua tesi, relatrice la professoressa Paola Sechi. Pronta a laurearsi già da alcuni mesi fa, Ferraro ha dovuto aspettare a causa della pandemia che ha rallentato anche le sessioni universitarie. «Nel frattempo ho dato tre esami facoltativi in più – sorride –, per tenermi impegnata e non perdere l’allenamento. Ho cercato comunque di arricchirmi, anche se la priorità è la salute» dice la neo dottoressa mentre già si prepara ai concorsi di avvocatura e magistratura. «Ma non mi dispiacerebbe neppure entrare nelle forze dell’ordine».

Piera Mele, pure lei classe 1995, si è laureata invece nella triennale Mediazione linguistica e culturale. Tedesco e inglese, le lingue straniere che ha scelto di approfondire, anche se ora se la cava persino con il romeno grazie a cinque mesi passati nella penisola balcanica con il programma Erasmus. “L’arrivo della televisione in Sardegna. Implicazioni sociali e antropologiche” è il titolo della sua tesi, relatore il professor Franco Marcello Lai. «Laurearmi online da casa è stato particolarmente emozionante, anche per i miei genitori» racconta al telefono. «Una situazione nuova che non mi sarei mai aspettata». Si aspetta invece di proseguire gli studi per la magistrale e poter poi realizzare il suo sogno: insegnare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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