La sfida di Confesercenti: «Ripartiamo in sicurezza»
di Alessandro Farina
Bosa, le attività commerciali e turistiche pronte alla ripresa della “Fase 2” Oscar Addis: «Un periodo duro con previsioni che escludono presenze straniere»
2 MINUTI DI LETTURA
BOSA. «Ripartire, se e come sarà possibile, non facendosi trovare impreparati». La Confesercenti Nuoro-Ogliastra affronta, in videoconferenza, i temi legati alla cosiddetta “Fase 2” nel tempo ancora dettato dalle limitazioni necessarie ad arginare i contagi da Covid-19. «Questa terribile situazione ci ha colti nel momento più critico, quando stavamo riprendendo a lavorare dopo aver esaurito le scorte invernali» spiega Oscar Addis, che rappresenta il sindacato in Planargia. Una constatazione che non lascia però nessuno spazio al fatalismo. «Non dobbiamo farci trovare impreparati ad una possibile riapertura, per quanto possa essere condizionata dagli eventi» la convinzione del responsabile di Confesercenti, titolare di un’edicola-cartoleria che si affaccia sullo storico Corso Vittorio Emanuele, da settimane una landa desolata.Lunedì, dopo gli appuntamenti precedenti, una nuova videoconferenza a cui ha partecipato il segretario regionale Gianbattista Piana che ha affrontato i delicati temi del momento. «Stiamo cercando di fare luce sulle procedure da adottare a salvaguardia nostra, dei nostri dipendenti, dei clienti, che permettano di poter riaprire esercizi commerciali, turistici, dei servizi, in assoluta sicurezza» ha detto ancora Addis annunciando un futuro che presenta però, a fronte di probabili gravose spese da affrontare per stare al passo con le disposizioni, molteplici incognite. Le piccole aziende locali, per la stragrande parte a conduzione familiare, vivono grazie agli introiti dei mesi estivi di alta stagione.
«E le proiezioni per le prossime settimane non sono certo favorevoli – si è detto durante l’incontro –. La stima è che possa esserci questa estate un meno 50/60 per cento di sole presenze straniere. Dovremo quindi lavorare con turisti della penisola, se e quando saranno possibili gli spostamenti fra regioni, e soprattutto contando sul turismo interno della Sardegna».
La previsione di una corposa perdita rispetto alla scorsa stagione sembrerebbe scontata, mentre ci sono già difficoltà nell’affrontare il presente Solo per riaprire molte aziende, dopo queste settimane di chiusura che comunque hanno avuto un costo pesante, si hanno grossi problemi. Si guarda quindi alle forme di aiuto e credito di Europa, Stato, Regione e a quanto potranno fare i Comuni. Soprattutto si spera in un sostegno celere e concreto, anche con finanziamenti a fondo perduto se necessario. Aiuti che possano permettere almeno di fare rimanere a galla in questa terribile lunga stagione” il solo auspicio rimasto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«E le proiezioni per le prossime settimane non sono certo favorevoli – si è detto durante l’incontro –. La stima è che possa esserci questa estate un meno 50/60 per cento di sole presenze straniere. Dovremo quindi lavorare con turisti della penisola, se e quando saranno possibili gli spostamenti fra regioni, e soprattutto contando sul turismo interno della Sardegna».
La previsione di una corposa perdita rispetto alla scorsa stagione sembrerebbe scontata, mentre ci sono già difficoltà nell’affrontare il presente Solo per riaprire molte aziende, dopo queste settimane di chiusura che comunque hanno avuto un costo pesante, si hanno grossi problemi. Si guarda quindi alle forme di aiuto e credito di Europa, Stato, Regione e a quanto potranno fare i Comuni. Soprattutto si spera in un sostegno celere e concreto, anche con finanziamenti a fondo perduto se necessario. Aiuti che possano permettere almeno di fare rimanere a galla in questa terribile lunga stagione” il solo auspicio rimasto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
