Il diritto al tempo del virus maturandi a lezione web

Grazie all’idea del Ciusa con la scuola di formazione forense, via ai corsi online Aderiscono anche altre scuole dell’isola: intervengono avvocati, giuristi e docenti

NUORO. Il primo argomento trattato è stato molto più che semplicemente attuale, ma figlio della quarantena e di tutte le complicazioni che chiunque ha sperimentato nella quotidianità degli ultimi due mesi: i “Diritti e doveri dei cittadini al tempo del coronavirus e legislazione d’emergenza”. Anziché studiarli sui libri, o spulciando le pagine web di qualche enciclopedia multimediale, stavolta, diverse decine di studenti nuoresi – e di maturandi in particolare – insieme ad altri giovani colleghi dell’isola hanno avuto il privilegio di ascoltarli e apprenderne i segreti in modo diretto da chi, quei diritti e doveri, li considera parte fondamentale del suo lavoro.

È partito da ieri, infatti, un ciclo di videoconferenze incentrate sul diritto e l’educazione civica, nato grazie a uno scambio di idee e riflessioni tra due professioniste nuoresi che si conoscono da tempo, e che ognuna nel suo campo di lavoro, cerca di promuovere gli scambi tra settori e competenze. Silvia Meloni, a lungo insegnante di lettere classiche e ora preside dell’istituto Ciusa, cercava un nuovo modo per aiutare i suoi 90 maturandi ad affrontare l’esame di Stato rivoluzionato a causa delle restrizioni per la pandemia. Una prova finale che quest’anno, sulla base delle direttive del ministero, nella parte dedicata al colloquio verterà anche sul tema “Cittadinanza e Costituzione” e sul diritto al tempo della pandemia.

Monica Murru, avvocato e direttore della scuola di formazione forense, voleva, invece, avviare una nuova tappa del percorso promosso in questi anni insieme ai colleghi della scuola di formazione sul tema “Cultura e legalità” e che tra dibattiti, rappresentazioni teatrali e seminari hanno coinvolto centinaia di studenti e sono spesso diventati un modello anche per altre città dell’isola e non solo. È così, insomma, che dalla voglia di sperimentare manifestata dalla preside del Ciusa insieme al desiderio di tradurre un nuovo progetto in realtà, e dal percorso già collaudato avviato dalla scuola di formazione forense con l’ordine degli avvocati presieduto da Angelo Mocci, è nato il ciclo di lezioni via web che aiuterà gli studenti ad arrivare all’esame di Stato con una solida preparazione sul diritto al tempo del Covid 19. Il progetto, approdato anche sul tavolo del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è piaciuto a tal punto da aver già conquistato l’adesione di tanti altri studenti dell’isola. «Lavorare con i ragazzi e organizzare iniziative con loro è da anni al centro delle iniziative della scuola forense – spiega Monica Murru – ed è un percorso che ci ha dato sempre grandi soddisfazioni. Investire sulle nuove generazioni significa investire sul futuro». «La nostra idea – spiega la preside del Ciusa, Silvia Meloni – è diventata una pratica alla quale hanno aderito tante altre scuole in Sardegna. L’obiettivo è quello di accompagnare gli studenti all’esame di Stato con il massimo impegno. Ci saranno anche altre occasioni, pensate con cura e amorevolezza, perché i ragazzi possano essere e sentirsi guidati, sostenuti e presi per mano, come i ragazzi sempre meritano, ma come adesso, a maggior ragione, impongono alle nostre coscienze». Dopo la prima lezione live di ieri, con l’intervento di Francesco Caput, per 47 anni al servizio dell’Avvocatura dello Stato, il percorso proseguirà il 14 maggio sul tema del diritto alla salute. Interverranno il farmacologo Gianluigi Gessa, ed Enzo Tramontano, docente universitario di Microbiologia a Cagliari.

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