proposta di fdi
«Spettacoli all’aperto per rilanciare l’economia»
di Francesco Pirisi
NUORO. Riprendere la vita sociale per rilanciare l’economia. Lo credono possibile i coordinatori cittadino e provinciale di Fratelli d’Italia, Katiuscia Musu e Maurizio Cadau, in una nota che ha come...
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NUORO. Riprendere la vita sociale per rilanciare l’economia. Lo credono possibile i coordinatori cittadino e provinciale di Fratelli d’Italia, Katiuscia Musu e Maurizio Cadau, in una nota che ha come destinatario principale l’amministrazione civica. A stretto giro anche le proposte: «Studiare la struttura di vie e piazze per sistemare tavolini e organizzare spettacoli, iniziative, mostre, eventi, concerti all’aperto. Certo con la giusta attenzione per il distanziamento fisico».
Tra i primi beneficiari di questa ripartenza le attività commerciali della città. «Il nostro tessuto economico è formato da piccoli imprenditori, da microaziende – spiegano ancora Musu e Cadau – che in questo momento di fermo forzato sono in forte difficoltà. È difficile prevedere che si abbiano le risorse per resistere anche solo un mese in più».
I due esponenti politici ricordano che quella post-coronavirus sarà una stagione turistica ridotta nei numeri dei forestieri, mentre presenze e consumi potranno in qualche modo essere rimpiazzati dal movimento locale: «Bisogna giocare la carta della felice posizione geografica, della natura, della vacanza possibile, non troppo costosa e comunque di qualità».
Il partito di Fratelli d’Italia ritiene fondamentale in questo processo di ripresa che ci sia da parte del Comune, con le risorse straordinarie assegnate da Regione e governo, un’attenzione per le imprese della ricettività e ristorazione: «Va verificata la possibilità di posporre, ridurre o cancellare tributi come la Tari e l’Imu, per le diverse tipologie di locali, compresi b&b e alberghi. Ma anche garantire la gratuità dell’utilizzo di spazi pubblici, nelle diverse aree urbane. Un altro aiuto – aggiungono Musu e Cadau – può essere dato per abbattere gli affitti di case e locali commerciali». Insomma, riprendere la vita nel dopo-coronavirus, per riconquistare spazi e momenti di vita sociale e fare in modo che siano anche la prima spinta per il rilancio economico della città.
Tra i primi beneficiari di questa ripartenza le attività commerciali della città. «Il nostro tessuto economico è formato da piccoli imprenditori, da microaziende – spiegano ancora Musu e Cadau – che in questo momento di fermo forzato sono in forte difficoltà. È difficile prevedere che si abbiano le risorse per resistere anche solo un mese in più».
I due esponenti politici ricordano che quella post-coronavirus sarà una stagione turistica ridotta nei numeri dei forestieri, mentre presenze e consumi potranno in qualche modo essere rimpiazzati dal movimento locale: «Bisogna giocare la carta della felice posizione geografica, della natura, della vacanza possibile, non troppo costosa e comunque di qualità».
Il partito di Fratelli d’Italia ritiene fondamentale in questo processo di ripresa che ci sia da parte del Comune, con le risorse straordinarie assegnate da Regione e governo, un’attenzione per le imprese della ricettività e ristorazione: «Va verificata la possibilità di posporre, ridurre o cancellare tributi come la Tari e l’Imu, per le diverse tipologie di locali, compresi b&b e alberghi. Ma anche garantire la gratuità dell’utilizzo di spazi pubblici, nelle diverse aree urbane. Un altro aiuto – aggiungono Musu e Cadau – può essere dato per abbattere gli affitti di case e locali commerciali». Insomma, riprendere la vita nel dopo-coronavirus, per riconquistare spazi e momenti di vita sociale e fare in modo che siano anche la prima spinta per il rilancio economico della città.
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