Nieddu: «Paghiamo i tagli alla sanità»
di Kety Sanna
L’assessore regionale al San Francesco per la consegna dei dispositivi della campagna “Adottiamo il personale del Covid”
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. «I tagli al sistema sanitario nazionale e regionale effettuati negli scorsi anni, durante questa emergenza hanno palesato a tutti quanto siano stati una disgrazia, alla quale occorre porre rimedio». L’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, ieri, nella giornata internazionale dell’infermiere, in visita al San Francesco, non ha negato che il coronavirus ha trovato tutti impreparati. «Abbiamo già avviato la battaglia per il reperimento delle risorse che visto anche il periodo di crisi del bilancio regionale, con una calo di 6-7 milioni di euro, non sarà semplice. Con il sostegno della popolazione e delle forze politiche sosterremo la battaglia per dare di nuovo dignità al nostro sistema sanitario regionale, e per riuscire a correggere le problematiche che si sono evidenziate a causa di questa pandemia. Siamo rimasti spiazzati – sottolinea – ma ci stiamo attivando per riprendere le attività e ritornare alla normalità. Ripartire dal progetto che avevamo appena avviato, per abbattere le liste d’attesa, per il quale erano stato stanziati 20 milioni di euro».
Insieme al direttore dell’Assl Grazia Cattina e al vescovo della diocesi Nuoro-Ogliastra Antonello Mura, l’assessore ha partecipato al momento di solidarietà che ha visto la consegna di dispositivi di sicurezza di ultima generazione agli operatori sanitari, da parte dei promotori della campagna “Adottiamo il personale del reparto Covid- 19 ”. L’iniziativa promossa da Radio Barbagia, in collaborazione con l’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri e l’ordine degli infermieri della provincia, ha contato migliaia di adesioni che hanno portato all’acquisto e alla consegna, nella sola giornata di ieri, dei primi 34 dispositivi di protezione avanzata composti da helmet, batteria e carica batteria, oltre 1200 cappucci con protezione facciale con filtro per particelle virali, 50% sterili per sala operatorie. Il materiale è stato donato dalla Conad di Nuoro, Oliena, Tortolì, Macomer e Ottana, che da subito ha sposato la raccolta fondi che consentirà di consegnare, in totale, una quarantina di dispositivi di sicurezza, oltre 2000 cappucci e 1500 camici sterili. «La campagna – hanno detto don Francesco Mariani per Radio Barbagia, Maria Giobbe presidente dell’ordine dei medici, Roberto Sogos presidente dell’ordine degli infermieri e Franco Fois direttore Conad – è stata forte di 70 donazioni. Oltre ai 53mila euro dei supermercati, ci piace ringraziare gli iscritti della Cisl di Nuoro che hanno contribuito con 10mila euro, e i ragazzi della quinta B di Biscollai che hanno inviato i loro risparmi». Un’emergenza che ha visto gli operatori lavorare con non poche difficoltà. «Spero – ha detto Sogos – che la carenza di risorse e il mancato riconoscimento della professione infermieristica siano emersi chiaramente. Senza di noi gestire la situazione non sarebbe stato possibile. Sarà nostro impegno far valere queste rivendicazioni e aprire tavoli dove dobbiamo esserci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Insieme al direttore dell’Assl Grazia Cattina e al vescovo della diocesi Nuoro-Ogliastra Antonello Mura, l’assessore ha partecipato al momento di solidarietà che ha visto la consegna di dispositivi di sicurezza di ultima generazione agli operatori sanitari, da parte dei promotori della campagna “Adottiamo il personale del reparto Covid- 19 ”. L’iniziativa promossa da Radio Barbagia, in collaborazione con l’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri e l’ordine degli infermieri della provincia, ha contato migliaia di adesioni che hanno portato all’acquisto e alla consegna, nella sola giornata di ieri, dei primi 34 dispositivi di protezione avanzata composti da helmet, batteria e carica batteria, oltre 1200 cappucci con protezione facciale con filtro per particelle virali, 50% sterili per sala operatorie. Il materiale è stato donato dalla Conad di Nuoro, Oliena, Tortolì, Macomer e Ottana, che da subito ha sposato la raccolta fondi che consentirà di consegnare, in totale, una quarantina di dispositivi di sicurezza, oltre 2000 cappucci e 1500 camici sterili. «La campagna – hanno detto don Francesco Mariani per Radio Barbagia, Maria Giobbe presidente dell’ordine dei medici, Roberto Sogos presidente dell’ordine degli infermieri e Franco Fois direttore Conad – è stata forte di 70 donazioni. Oltre ai 53mila euro dei supermercati, ci piace ringraziare gli iscritti della Cisl di Nuoro che hanno contribuito con 10mila euro, e i ragazzi della quinta B di Biscollai che hanno inviato i loro risparmi». Un’emergenza che ha visto gli operatori lavorare con non poche difficoltà. «Spero – ha detto Sogos – che la carenza di risorse e il mancato riconoscimento della professione infermieristica siano emersi chiaramente. Senza di noi gestire la situazione non sarebbe stato possibile. Sarà nostro impegno far valere queste rivendicazioni e aprire tavoli dove dobbiamo esserci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
