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Nuoro

Gli assalti ai portavalori con la mitragliatrice Uzi

di Lamberto Cugudda
Gli assalti ai portavalori con la mitragliatrice Uzi

Le 9 denunce a Villanova Strisaili e Arzana secondo filone d’indagine sulle rapine ll procuratore: «Inchiesta per droga, ma sospettiamo contatti con altri ambienti»

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LANUSEI. Il nuovo filone d’indagine sulla preparazione di rapine ai portavalori, coordinata dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Biagio Mazzeo, che giovedì dopo una maxi operazione con 100 carabinieri ha visto la denuncia di nove persone (per la maggior parte di Villanova Strisaili, ma anche di Villagrande e Arzana), non è direttamente collegata a quella che ha portato, nel 2019, alla condanna in primo grado di 24 persone accusate di fare parte di una banda specializzata in tali assalti. Fra i condannati quelli che la Dda di Cagliari ritiene fossero ai vertici: l’ex vice sindaco di Villagrande, Giovanni Olianas, e il talanese Luca Arzu. «Questa nuova attività – ha detto il procuratore di Lanusei – ha avuto inizio, nella primavera 2019, da un’indagine dei carabinieri di Arzana su un traffico di droga. Si è così arrivati all’operazione di giovedì, con i controlli nelle campagne di Villanova Strisaili e Arzana». Mazzeo ha proseguito: «Abbiamo motivo di ritenere che le persone indagate possano avere collegamenti diretti e indiretti con persone già condannate per determinati tipi reati. L’indagine è partita quando ci siamo resi conto che persone di Villanova Strisaili avevano la disponibilità di armi comuni e da guerra». In seguito a perquisizione, i nove sono stati denunciati a piede libero, a vario titolo, per ricettazione, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di armi da guerra e associazione per delinquere finalizzata alle rapine ai portavalori in obiettivi dislocati in Comuni delle province di Nuoro e Sassari. Diversi mesi fa era stato rinvenuto, fra l’altro, anche un trattore agricolo senza targhe, rubato nel 2018 a Oristano, che si ritiene dovesse servire in una rapina ai furgoni portavalori. Giovedì è stata rinvenuta una pistola mitragliatrice Uzi (di fabbricazione israeliana) con matricola abrasa e il serbatoio; numerose cartucce calibro 9x21; fototrappole. L’arma sequestrata (pare fosse nel tronco di un albero) è stata inviata al Ris di Cagliari per accertarne l’utilizzo in fatti delittuosi. E anche per valutare se sia la stessa che, qualche anno fa, una persona di Arzana teneva in mano in una fotografia, che poi arrivò agli inquirenti. «Rilevante – ha detto Il comandante della compagnia di Lanusei, capitano Giuseppe De Lisa– il rinvenimento della pistola mitragliatrice Uzi di seconda generazione, difficile da recuperare. Un’arma particolare e forte che denota la pericolosità di quanti la tenevano».

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