La Nuova Sardegna

Nuoro

I bar di Mamoiada continuano la serrata

di Michela Columbu
I bar di Mamoiada continuano la serrata

«Troppi vincoli, troppi rischi: non ci sono le condizioni per lavorare, all’unanimità abbiamo deciso di non riaprire»

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MAMOIADA. I tredici bar di Mamoiada domani non apriranno. Lo hanno deciso tutti assieme i baristi mamoiadini, che di fronte alle prescrizioni governative hanno scelto di continuare con la serrata e di non adeguarsi al resto dei colleghi sardi e di tutta Italia che invece riprenderanno con le attività. Erano stati sempre loro il 10 marzo scorso ad anticipare la chiusura dei locali (arrivata per decreto qualche giorno dopo) in via del tutto precauzionale, decidendo in autonomia prima che lo facesse il governo stesso per loro. Allora avevano motivato che il rischio di contagio era troppo elevato, per questo, in via del tutto cautelativa decisero la serrata generale.

Un gesto che andava contro i propri interessi economici, ma che fu molto apprezzato.

Ora, dopo più di due mesi, con il tanto atteso provvedimento per la riapertura che impone prescrizioni severissime nella gestione della attività di somministrazione, a Mamoiada ancora una volta ha vinto lo spirito solidaristico di fronte ad imposizioni che non in tutti i bar possono essere messe in pratica, sopratutto in vista delle conseguenze che le violazioni potrebbero comportare in capo ad avventori, e sopratutto a baristi. «Noi, sia chiaro, con questa sorta di sciopero non stiamo chiedendo soldi, ma solo di avere le condizioni per lavorare – spiega a nome di tutti i commercianti Salvatore Mele, titolare dello storico Bar Mele –, non foss’altro perché aprendo i bar diveniamo responsabili di una serie di situazioni di cui è difficilissimo avere il controllo. E sono responsabilità per cui potremo essere chiamati di fronte alla legge, con sanzioni che a questo punto, vanificano anche quel poco guadagno che ci potrebbe essere. La nostra è stata una decisione unanime, presa con difficoltà perché tutti abbiamo bisogno di tornare a lavoro, di riavviare le nostre attività, ecco di guadagnare e di riprenderci la normalità che ci è stata tolta da un giorno all’altro. E visto che è stato annunciato un nuovo decreto, che dovrebbe contenere indicazioni di maggiore flessibilità per la riapertura e sopratutto sorpassare le rigide indicazioni Inail, abbiamo deciso di riservare la decisione di riaprire in base alle novità introdotte dal nuovo provvedimento. E’ quindi possibile che lunedì o martedì, come tutti i colleghi d’ Italia e Sardegna, noi risolleviamo le serrande e ripartiamo». Per il primo cittadino Luciano Barone, che conosce bene la realtà della sua comunità «non è stata per niente una sorpresa apprendere che continuavano con la serrata – spiega –, poiché so bene quanto siano uniti e solidali i baristi di Mamoiada. Sono una squadra e allo stesso tempo sanno bene che non sono solo un’attività economica, ma svolgono un ruolo sociale fondamentale. Con il lockdown questi luoghi sono venuti a mancare, ma forse di questo non si è tenuto granchè in conto nel rincorrersi delle decisioni generali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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