Linee guida ferree per la riapertura delle strutture
Giuliana Farris titolare di “Batti manine” vuole guardare con fiducia alle linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche produttive e ricreative, riconosciute a livello scientifico...
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Giuliana Farris titolare di “Batti manine” vuole guardare con fiducia alle linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche produttive e ricreative, riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio. «Con il rapporto 1: 5, ripartire avrebbe più senso. Certo – aggiunge l’educatrice –, non potendo offrire il servizio mensa si dovrebbero ipotizzare turni diversi durante la giornata. Speriamo si faccia chiarezza subito e ci diano la possibilità di riprendere con il nostro lavoro». Misure ferree che dovranno essere adottate sia dai genitori che dal personale e dai bambini ospiti delle strutture. La composizione dei gruppi (1:5 per bimbi da 0 a 6 anni e 1:10 per minori da 6 a 14 anni), dovrà essere stabile e si dovranno evitare attività di intersezione. Inoltre – si legge nelle linee guida – i giochi dovranno essere ad utilizzo esclusivo di un singolo gruppo di bambini, salvo disinfezione prima dello scambio. Dovrà essere garantita l’attività all’aperto e le mascherine di protezione dovranno essere usate dal personale e dai bambini sopra i 6 anni di età. Dovrà essere prevista la rilevazione quotidiana della temperatura per gli operatori, i bambini e i loro accompagnatori. Nel caso la temperatura superi i 37 gradi il soggetto dovrà essere allontanato. Infine, l’ideale sarebbe privilegiare attività che possano ridurre i contatti prolungati. Ebbene, quante di queste misure potranno essere garantire all’interno di un nido, per ora nessuno lo sa.
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