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Nuoro

Monte Gurtei, scolari a lezione di ecologia con la guida del Ceas

di Stefania Vatieri
Monte Gurtei, scolari a lezione di ecologia con la guida del Ceas

Un progetto gratuito del centro di educazione ambientale Il direttore: conclusi i corsi online faremo pratica sul campo 

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NUORO. Reinventarsi in tempi di crisi per mantenere alta l’attenzione sulla questione ambientale e riflettere sui cambiamenti climatici. Il Centro di educazione all’ambiente trasloca sul web con un progetto di educazione ambientale ai tempi del Covid-19, rivolto alle scuole. Un vero e proprio programma online, messo in piedi in pochi giorni in vista dell’emergenza globale, con l’obiettivo di fornire spunti di riflessione in maniera divertente e leggera. Il risultato è stato appunto una proposta didattica strutturata e ben definita, che il Ceas di Nuoro, gestito dalla cooperativa Alternatura, ha lanciato “a puntate” sul web dal mese di aprile con cadenza settimanale e articolato in attività da svolgere a casa e in famiglia, con il preciso intento di rimanere connessi con la natura e condividere la bellezza e la forza vitale di una stagione di rinnovamento come la primavera.

Attraverso varie tipologie di giochi e stimoli gli alunni e le loro famiglie sono stati invitati a ragionare su come funzionano i sistemi vitali e su come noi tutti siamo parte di essi e possiamo condizionare il loro equilibrio con le nostre scelte. Il programma, completamente gratuito, intitolato “Casa Terra”, sta coinvolgendo centinaia di alunni di tutte le scuole di Nuoro e ha voluto fornire qualche elemento in più per riflettere su quanto stiamo drammaticamente vivendo ogni giorno, non solo in termini di Covid19 ma anche in merito al problema dei cambiamenti climatici. «Com’è facile prevedere questo stop forzato ha avuto conseguenze negative sotto molteplici aspetti, non solo per i centri di educazione ambientale – spiega Gianluca Cacciotto, direttore del Ceas nuorese –. D’altro canto stare con le mani in mano o piangerci addosso non fa parte della nostra natura e così, grazie anche alla collaborazione degli insegnanti e al solito entusiasmo degli alunni, siamo riusciti a non mettere in quarantena l’educazione ambientale. Naturalmente l’auspicio è di ritrovarci quanto prima sul campo immersi completamente in natura e anche su questo fronte stiamo lavorando, tanto per ridefinire le modalità di offerta, in modo che le proposte consentano di svolgere in totale sicurezza le attività sul campo secondo le disposizioni vigenti».

Una palestra per rimodulare e reinventare le attività che normalmente si svolgono a stretto contatto ma che possono essere immaginate e proposte in maniera completamente diversa senza però perderne l’essenza. «La collaborazione con gli esperti del Ceas di Nuoro e la nostra scuola, Monte Gurtei, è ormai pluriennale – commenta Donatella Secchi, una delle insegnanti che ha partecipato al progetto –. E anche in questo caso le attività di educazione alla Terra proposte online hanno rappresentano per gli alunni appuntamenti particolarmente importanti, vissuti con grande entusiasmo e divertimento, dove il gioco è stato il prezioso veicolo per acquisire apprendimenti». Una posizione condivisa anche dall’insegnante Salvatora Cottone, che sottolinea l’importanza di mantenere viva la passione, la curiosità di apprendere e il legame affettivo con gli alunni. «Per questo – aggiunge – nella scuola primaria di Furreddu, la proposta di un’educazione ambientale “giocata” giunta dal Ceas-Alternatura ha trovato il gradimento dei docenti e delle docenti che, liberamente, hanno proposto l’attività online ai propri alunni. Con ottimi risultati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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