Gli stabilimenti balneari «Troppe regole confuse»
di Lamberto Cugudda
Tortolì, i titolari delle attività sulla spiaggia denunciano la mancanza di certezze «È un continuo rincorrersi di ordinanze. Ci dicano finalmente cosa si può fare»
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TORTOLÌ. «In questo continuo rincorrersi di ordinanze e dichiarazioni a livello regionale, ancora non sono riuscito a capire cosa si può fare e cosa è vietato. E questo, soprattutto in relazione alla possibilità di potere fare il bagno in mare. Stante questa situazione, ho preferito non iniziare a fare gli interventi previsti nel mio stabilimento balneare». Da sette anni, Antonio Ladu, 28 anni, ha tale attività in spieggia nel litorale di Orrì, con 60 ombrelloni e altrettanti lettini nella spiaggia di Foxilioni: da inizio maggio fino a ottobre, oltre lui vi hanno sempre lavorato altre quattro persone. Stante questa situazione, non si sa quando potranno essere riassunte. «Ma questa stagione vacanziera – dice il giovane imprenditore tortoliese, oramai sempre più sfiduciato – non so proprio cosa potrà accadere. Capisco tutti i problemi, i divieti e le precauzioni relativi all’emergenza epidemiologica, ma quanto sta accadendo qui da noi in Sardegna, ha dell’incredibile. Ci dicono che attività turistiche di balneazione possono riaprire. Ma il giorno dopo viene precisato che non si può ancora fare il bagno in mare, ma solo passeggiare. Per poi parlare, ieri pomeriggio, del contrario, ma tenendo come base sempre il distanziamento sociale. Non riesco proprio a capire come devono comportarmi e che cosa sarà possibile fare negli stabilimenti balneari».
Lo stabilimento balneare di Antonio Ladu, con 60 ombrelloni e altrettanti lettini nella spiaggia di Foxilioni, nei sette anni di attività ha sempre lavorato bene da inizio maggio fino a ottobre. Dando lavoro a quattro persone. «Vorrei proprio capire – prosegue l’imprenditore locale, che si dice pronto a riaprire non appena ci saranno regole chiare – chi viene al mare, affitta ombrellone e lettino e poi resta senza fare il bagno in questo tratto di mare meraviglioso. Magari questa notte viene emanata una nuova ordinanza e le cose cambiano per l’ennesima volta».
Il titolare dello stabilimento balneare ubicato nella bellissima spiaggia di Foxilioni, lungo il litorale di Orrì, chiede direttive certe anche su altri punti. «Devono anche spiegarci – fa rilevare Ladu – se in questa stagione vacanziera (si fa per dire, vista la situazione) dagli stabilimenti balneari potranno essere noleggiati pedalò, pattini e quant’altro. Chiedo questo per capire quale dovrà essere il giusto distanziamento sociale, considerato che su un pedalò non si va da soli. Insomma, resta ancora tanto da chiarire. Io voglio lavorare e dare occupazione. Ma se non arrivano direttive certe (che siano anche definitive), chi si può fidare ad aprire e a fare degli investimenti? Chi di competenza, per favore, dia risposte in tempi strettissimi a tutta la nostra categoria».
Lo stabilimento balneare di Antonio Ladu, con 60 ombrelloni e altrettanti lettini nella spiaggia di Foxilioni, nei sette anni di attività ha sempre lavorato bene da inizio maggio fino a ottobre. Dando lavoro a quattro persone. «Vorrei proprio capire – prosegue l’imprenditore locale, che si dice pronto a riaprire non appena ci saranno regole chiare – chi viene al mare, affitta ombrellone e lettino e poi resta senza fare il bagno in questo tratto di mare meraviglioso. Magari questa notte viene emanata una nuova ordinanza e le cose cambiano per l’ennesima volta».
Il titolare dello stabilimento balneare ubicato nella bellissima spiaggia di Foxilioni, lungo il litorale di Orrì, chiede direttive certe anche su altri punti. «Devono anche spiegarci – fa rilevare Ladu – se in questa stagione vacanziera (si fa per dire, vista la situazione) dagli stabilimenti balneari potranno essere noleggiati pedalò, pattini e quant’altro. Chiedo questo per capire quale dovrà essere il giusto distanziamento sociale, considerato che su un pedalò non si va da soli. Insomma, resta ancora tanto da chiarire. Io voglio lavorare e dare occupazione. Ma se non arrivano direttive certe (che siano anche definitive), chi si può fidare ad aprire e a fare degli investimenti? Chi di competenza, per favore, dia risposte in tempi strettissimi a tutta la nostra categoria».
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