In trincea contro le cavallette

Raccolti anticipati nella piana di Ottana. Coldiretti dona prodotti alla Caritas e “chiama” la Regione

OTTANA. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi sull’invasione di cavallette che sta devastando i campi e le coltivazioni della Sardegna centrale, il presidente e il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Leonardo Salis e Alessandro Serra, invitano gli assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura a visitare i territori invasi dalle locuste. A lanciare il grido d’aiuto sono anche alcuni allevatori e agricoltori che hanno le loro aziende nei territori ai confini tra Bolotana e Ottana. «Milioni di cavallette – dice il presidente dall’associazione Coldiretti – stanno radendo al suolo i campi della media valle del Tirso, divorando tutto ciò che trovano davanti. Per questo Coldiretti Nuoro Ogliastra invita gli assessori regionali all’Agricoltura, Gabriella Murgia e all’Ambiente, Gianni Lampis, a visitare i campi devastati. Il tutto per verificare di persona questa invasione che tanti danni sta causando alle aziende agricole del territorio». L’appello di Leonardo Salis è condiviso da Giovanni Mureddu allevatore e agricoltore di Fonni con azienda nella piana di Bolotana. «A causa della devastazione provocata dalle cavallette – fa sapere l’allevatore – prima ho dovuto trasformare prima in foraggio il campo destinato alle provviste di orzo per gli animali e poi, ho dovuto trasformare in balle di fieno anche un campo di fave. Se avessi aspettato la mietitura sarebbe finito tutto nelle fauci del vorace insetto». Adesso le cavallette hanno preso di mira un campo di circa un ettaro coltivato a lattughe, finocchi, cavoli e patate per un valore di circa 10 mila euro. Stavolta, però, Giovanni Mureddu, insieme a Paolo Pintore e Bachisio Carboni con i quali coltiva il campo, ha deciso in qualche modo di “anticipare” gli insetti, raccogliendo i prodotti per donarli alla Caritas di Nuoro. L’altro ieri mattina, i tre soci hanno riempito oltre cento casse di prodotti orticoli per portarli alla Caritas del capoluogo barbaricino. In questo modo i tre agricoltori hanno voluto venire incontro alle esigenze dei nuovi poveri, che, secondo una analisi della Coldiretti, sono saliti a oltre un milione in tutta Italia.

«Tra i nuovi poveri – sottolinea in una nota la Coldiretti Nuoro-Ogliastra – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie». La donazione dei prodotti agricoli da parte dei tre coltivatori evidenzia ancora una volta la generosità del mondo delle campagne nei confronti di chi soffre a causa della crisi. «Anche nei momenti più difficili – sottolineano il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Leonardo Salis e il direttore, di Alessandro Serra – la campagna non rinuncia alla solidarietà e, nonostante le perdite di migliaia di euro nelle aziende, gli operatori agricoli hanno la forza di dare una mano a chi ha bisogno di aiuto». Il fenomeno delle cavallette, che si ripresenta puntuale a scadenza annuale, rischia ora di mandare a molte tutto il lavoro. «Forse il problema di questi insetti voraci – osservano i dirigenti dell’associazione – è stato sottovalutato. Eppure in Sardegna il fenomeno lo conosciamo bene perché anche in un passato non troppo lontano ci sono state altre invasioni. Quest’anno le cavallette sono molte di più e stanno mettendo in ginocchio un centinaio di aziende agricole. Nei giorni scorsi – aggiungono Salis e Serra – dopo le nostre sollecitazioni ci sono stati i sopralluoghi nelle aziende colpite dalla cavallette da parte dei tecnici Laore. Per questo – concludono – invitiamo gli assessori regionali a venire e visitare i campi così vedranno con i propri occhi i danni che stanno provocando».

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