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Nuoro

Macomer Tosap-free anche per il 2021

di Giulia Serra
Macomer Tosap-free anche per il 2021

L’amministrazione dà il via libera alle misure a sostegno degli esercizi pubblici

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MACOMER. Per l’anno 2020 e 2021 gli esercenti di Macomer potranno usufruire gratuitamente degli spazi pubblici antistanti le stesse attività. L’ufficialità arriva dal consiglio comunale di venerdì, nel quale si sono discusse le azioni in capo all’amministrazione per fronteggiare la fase 2 dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Nello specifico, nell’assise macomerese il presidente della commissione consiliare Gianni Cossu ha illustrato la misura che, oltre all’abbattimento del canone per il suolo pubblico, dispone l’ampliamento delle concessioni di spazio per consentire alle attività economiche di poter lavorare rispettando le prescrizioni per il contenimento del contagio. L’azione avrà ripercussioni dirette su bar, ristoranti e pizzerie, che potranno posizionare tavolini, gazebo e ombrelloni su marciapiedi, piazze e altri spazi posti ad una distanza massima di 100 metri dall’attività, ma anche sulle aree di mercato. Per gli esercenti che già hanno in concessione uno spazio di suolo pubblico, l’ampliamento richiesto potrà arrivare fino al 50% della superficie già utilizzata, mentre per coloro che non hanno fino ad ora usufruito del suolo pubblico si apre la possibilità di richiedere l’utilizzo gratuito di spazi fino al 50% della superficie netta dei locali destinati ad ospitare la clientela. Per il commercio nelle aree di mercato e per il commercio ambulante itinerante l’ampliamento della concessione di occupazione del suolo pubblico è determinata fino al 100% per tutto l’anno in corso e per il 2021. La misura riguarda sia le attività che hanno sede legale nei Comuni del Marghine, e quindi non solo Macomer, sia per quelle che hanno un punto vendita stabile in città. Sul punto c’è stata la sottolineatura del capogruppo di maggioranza Gianfranco Congiu: «per la prima volta un Comune estenda benefici alle imprese che hanno sede non solo in città, ma anche nel territorio di riferimento. Pensiamo – ha detto il capogruppo – che l’uscita dalla crisi attuale richieda uno sforzo collettivo, con l’auspicio che il Marghine diventi una tax free zone». È prevista una novità anche sulle richieste di utilizzo di suolo pubblico frazionate su fasce orarie. In sostanza, gli esercenti commerciali potranno richiedere concessioni temporanee per un massimo di 10 ore giornaliere per avere a disposizione spazi che potranno essere anche quelli adibiti abitualmente a parcheggi o aree di transito per auto e pedoni: «in questo modo, per esempio – spiega la vice sindaca Rossana Ledda – un ristorante potrà potenziare il lavoro usando lo spazio pubblico negli orari dei pasti e liberandolo per il transito nelle restanti fasce orarie».

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