La Nuova Sardegna

Nuoro

Un gelato per dimenticare la quarantena

di Alessandro Mele
Un gelato per dimenticare la quarantena

Produzione artigianale da “Peter Pan” davanti ai Giardinetti. «La gente rispetta le regole, si entra due per volta»

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NUORO. La pandemia di Covid-19 non ha tolto ai nuoresi il piacere di gustare un buon gelato artigianale durante la bella stagione. La fase 2 è iniziata proprio quando come ogni anno, sul finire della primavera, rifioriscono le produzioni artigianali di gelato anche in città ed è così che le attività del settore hanno potuto riprendere la marcia a pieno ritmo anche con dispositivi di protezione da utilizzare e distanze da rispettare. «In gelateria si entra solo muniti di mascherina e guanti mono uso – spiegano Gianluca e Francesco Satgia, titolari della gelateria Peter Pan di piazza Vittorio Emanuele –, ma è possibile utilizzare anche il gel igienizzante che si trova all’ingresso della nostra attività. Naturalmente, considerata la grandezza del locale, si può entrare ad ordinare il gelato o la granita solo a gruppi di due persone per volta mentre il resto deve aspettare educatamente fuori senza creare assembramenti sulla porta come magari accadeva nelle scorse annate». Certo è cambiato il modo di lavorare: «Il lavoro è molto rallentato – spiegano i due gelatai – ma la gente e soprattutto i più giovani hanno capito le attuali esigenze, infatti, aspettano pazientemente fuori senza disturbare o lamentarsi. Questo permette anche a noi di lavorare con maggiore sicurezza sia in sala che in laboratorio dove sono d’obbligo i dispositivi di protezione anche per la lavorazione del prodotto». Valorizzare il prodotto artigianale è la ricetta per ripartire al meglio: «Fortunatamente – raccontano ancora Gianluca e Francesco Satgia – la produzione è ripresa a pieno ritmo anche se abbiamo aperto in ritardo rispetto agli anni scorsi, nonostante si stia lavorando bene questo lockdown è stato deleterio per tutte le gelaterie. È aumentato il costo e delle materie prime soprattutto della frutta fresca ma noi abbiamo deciso di mantenere i prezzi esattamente come erano prima perché è giusto non gravare ancora di più sulle famiglie e togliere ai bambini il gusto di un gelato diventato troppo caro. Noi – spiegano ancora dei titolari – continuiamo a comprare la frutta dai produttori che ogni settimana si trovano in piazza Vittorio Emanuele e lo facciamo perché ci dobbiamo dare una mano tra di noi e speriamo che anche i consumatori capiscano che questa è un’epoca nella quale abbiamo bisogno di aiutarci reciprocamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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