Piante, estratti e tinture: 25 anni di erboristeria
di Mauro Piredda
Siniscola, Gina Coronas: «La nostra bottega è rimasta aperta anche durante l’emergenza Covid»
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SINISCOLA. Da venticinque anni la sua erboristeria è anche un’officina del pensiero sostenibile, per noi stessi e per l’ambiente che ogni giorno soffre un carico antropico spudorato e arrivato a livelli d’allarme. Ciononostante Gina Coronas non si immaginava, dopo cinque lustri di lavoro e di conoscenze acquisite e diffuse, di doversi affacciare a un mondo alle prese con un impercettibile parassita capace di bloccarci e di farci porre ulteriori dubbi sul mondo che sarà. «Non si capiva – queste le sue parole – la portata della diffusione del coronavirus finché non è arrivato da noi. È stata e continua ad essere una cosa inedita che ci costringe a riflettere. Le persone che sono passate qui in queste settimane, in questi mesi, hanno manifestato una paura che non è ancora del tutto passata». La sua erboristeria è rimasta aperta nella fase di chiusura e questo ha fatto sì che quella piccola bottega di via De Gasperi sia stata e sia ancora di più una realtà di cui Siniscola e il territorio hanno bisogno. Erbe, tinture madri, macerati glicerinati, estratti secchi, cosmetica naturale, alimentazione biologica, integratori alimentari. Gina è lì che ci aspetta, per fare del suo lavoro un dono alla collettività. E aspetta, con le regole da rispettare e con una mascherina che comunque non nasconde il suo sorriso. La passione di Gina per l’alchimia e le preparazioni proviene da lontano. «Quand’ero piccola mia nonna mi faceva raccogliere diversi tipi di erbe, sos frores de arantzu, sa mama ’e su sole e altre. Con il passare del tempo è cresciuta in me quella consapevolezza che mi ha condotta al conseguimento del diploma universitario, a Urbino nel 1992, e poi alla professione attuale». E anche in questa fase, se non più di altre volte, caratteristica principale della sua attività è l’approccio al cliente: «È ospite della mia bottega e, in quanto tale, va trattato con la dovuta attenzione. Amo le persone ed è grazie a loro che io mi ritengo sempre in cammino; è grazie a loro se questa mia attività è diventata una scuola di vita che va oltre il commercio». Un insegnamento reciproco «perché costruisco il mio lavoro intorno ai bisogni che si presentano di volta in volta. Ma questo approccio all’individuo non è un puro individualismo, bensì la ricerca della dignità che serve a ciascuno di noi per poter percorrere il sentiero individuato». Per il futuro? «Intanto – conclude Gina – bisogna chiederci che cosa era il passato. Si spera in un ritorno alla normalità, ma io mi chiedo: quale normalità? Siamo sicuri di voler ritornare al pre-Covid? Io spero che questa situazione porti con sé anche la necessità di una nova consapevolezza ambientale; auspico che ci sia un risveglio nelle coscienze perché il voler bene a sé stessi parte da un voler bene al nostro pianeta, da una ricerca dell’armonia con la terra».
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