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musica e tradizioni 

Un canto popolare per il pioniere dell’industria

Un canto popolare per il pioniere dell’industria

“La ballata di don Franzischinu” sarà presentata in tutti gli eventi della Pro loco

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NUORO. «Questo canto, che ripropone alle nuove generazioni la figura del pioniere dell’industria di fine Ottocento, dovrà entrare nella tradizione popolare della Barbagia e della Sardegna, come quei canti dei grandi aedi che hanno fatto la storia della canzone nell’isola». Lorenza Vacca, presidente dalla Pro loco Nuoro, è pronta a scommettere su “La ballata di don Franzischinu”, canzone che ripercorre la vita di Franceschino Guiso Gallisai, che tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento portò l’industria nel mondo dei pastori in Barbagia. Scritta in limba dal giornalista Antonio Rojch per Leena Galte e Marino Maillard, la ballata racconta la storia di un pioniere, don Franceschino appunto, al quale si deve prima la realizzazione del mulino a vapore nel centro storico di Nuoro, poi della centrale elettrica grazie alla quale nel 1915, come racconta Salvatore Satta nel “Giorno del giudizio”, poté arrivare in Barbagia l’energia elettrica. Una storia diventata un canto, grazie alle parole di Rojch (che a lungo si è occupato delle vicende di Franceschino Guiso Gallisai, con una serie di interviste che faranno parte di un documentario, e ha già realizzato il corto Rai “E arrivò la luce”), e alla voce di Leena Galte, cantante in forte ascesa in Sardegna, regina di YouTube con 400 mila visualizzazioni: un’artista moderna, non solo identitaria, che è stata finalista del Premio Dalla, e che spazia dal genere pop al sacro e a quello popolare. Un’artista che è una promessa della canzone in Sardegna, come l’ha giudicata lo stesso Maillard. Leena ha cantato la ballata con Maillard, un musicista di livello internazionale, già chitarrista della band che accompagnava Rod Stewart. Maillard, franco-svizzero, ha studiato la parlata nuorese per cantare in limba la storia di don Franceschino Guiso Gallisai. «La Pro loco – annuncia ancora Lorenza Vacca – proporrà la ballata di don Franzischinu nelle manifestazioni popolari e negli eventi per far conoscere, attraverso il canto di Leena e Maillard, la storia di un personaggio che ha contribuito al riscatto economico della Barbagia, in tempi difficili».



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