Le Acli tendono “Una mano per la spesa”

Progetto a sostegno delle famiglie in estrema difficoltà. Coinvolti anche la Coldiretti e l’associazione Biskisende

NUORO. «Vorremmo essere la mano che sostiene e la voce che supporta». Tore Urru, presidente provinciale delle Acli di Nuoro, non ama apparire. Lavora a testa bassa e in silenzio, piuttosto, pur di andare incontro a chi è in difficoltà. Proprio come vuole la missione delle Associazioni cristiane lavoratori italiani. Così sono nati “Una mano per la spesa” e “La voce amica”, due iniziative attivate «per aiutare anche gli “insospettabili”, persone non abituate a destreggiarsi con la situazione di bisogno: i nuovi poveri rimasti da un giorno all’altro senza lavoro quindi senza possibilità di guadagnare il necessario per mantenere se stessi e la propria famiglia, come invece facevano prima di questa emergenza sanitaria» spiega Urru.

“Una mano per la spesa” è un progetto decollato ormai da diverse settimane, e vede le Acli di Nuoro impegnate nella consegna della spesa a una trentina di famiglie, individuate grazie alla propria rete di iscritti e di alcune parrocchie cittadine. Gli alimenti, tutti rigorosamente a km 0 (per aiutare in contemporanea anche i produttori locali), vengono acquistati dai banchi di Campagna Amica di Coldiretti Nuoro, che ha supportato l’azione delle Acli ingrossando i pacchi poi consegnati ai destinatari dall’associazione Biskisende for planet. «Economia circolare, ecosostenibilità, educazione alimentare che da sempre sono tematiche care alla nostra associazione – sottolinea il presidente provinciale delle Acli di Nuoro – tanto da diventare “Non ti ch’avantzes”, un progetto di successo, dedicato ai bambini delle scuole, che prosegue tuttora, con grande seguito, sui social. «Sono state settimane di lavoro intenso, ora però le risorse iniziano a scarseggiare – continua Urru –, i nostri fondi non sono sufficienti per dare risposte a tutti e la crisi non è terminata con l’avvio della fase 2». Ecco perché è stata avviata una raccolta fondi che permetterà di proseguire con questa importante iniziativa: «Un aiuto, anche se piccolo, può rappresentare un grande sostegno per tante famiglie».

Per le donazioni è stato attivato un conto corrente unico nazionale con l’Iban IT49Y0503411711000000008094, la causale da indicare è: Una mano per la spesa – Nuoro. «Da anni accogliamo con entusiasmo i giovani del servizio civile nella nostra associazione – spiega ancora Tore Urru –, abbiamo pensato di rielaborare le loro attività e coinvolgerli in una iniziativa che fosse utile e importante in questo particolare momento, ecco come nasce invece il progetto “La voce amica”, uno sportello virtuale di sostegno per tutti coloro che si ritrovano ora spaesati nell’affrontare la vita dopo il 18 maggio, dopo la fine del lockdown». I volontari del servizio civile saranno a disposizione al telefono e su whatsapp al numero 3791072177 e via mail all’indirizzo: voceamica@aclinuoro.it per rispondere alle domande sugli aiuti statali ma anche e soprattutto sulle iniziative locali di solidarietà.

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