Proroga dell’acconto Imu a Macomer non è per tutti
di Sandro Biccai
Gli immobili ricadenti nella categoria catastale D pagheranno entro il 16 giugno Congiu (Partito dei Sardi): «Era pronta una delibera per il rinvio al 30 settembre»
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MACOMER. Ancora qualche giorno d’attesa e si capirà se il Comune di Macomer potrà rinviare al 30 settembre il termine ultimo per il versamento dell’acconto Imu, in scadenza il 16 giugno, anche per gli immobili ricadenti nella categoria catastale D, vale a dire i fabbricati ad uso produttivo. Il quadro, che sembrava ormai consolidato e che faceva intravvedere la possibilità del differimento integrale dell’Imu per tutti gli immobili, è mutato sensibilmente l’8 giugno, quando il Ministero delle Finanze ha adottato una risoluzione con la quale ha chiarito che i Comuni non possano disporre proroghe sulla quota Imu di spettanza statale relativamente agli immobili ad uso produttivo classificati in categoria D. Preso atto del contenuto della risoluzione ministeriale, gli amministratori macomeresi hanno deciso di procrastinare di qualche giorno, sino al 15 giugno, la decisione in merito ad un eventuale rinvio integrale della prima rata. Particolarmente severo il giudizio del capogruppo consiliare Gianfranco Congiu, che parla espressamente di «mannaia calata dal governo» e sottolinea come «con il supporto dell’Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale – Anci), sulla base dell’art. 1, comma 777 della legge finanziaria e con i pareri favorevoli dei dirigenti e del revisore, fosse già pronta una delibera che consentiva il rinvio selettivo, fino al 30 settembre, dell’Imu a favore dei contribuenti maggiormente colpiti dalla crisi economica. Il Ministero – prosegue Congiu – ha emanato, invece, una risoluzione che di fatto blocca le iniziative dei Comuni affermando l’indisponibiltà da parte degli enti locali del gettito Imu di pertinenza statale e quindi la non rinviabilità della scadenza del 16 giugno. Tutto questo in barba alla norma di legge che, invece, lo consentiva esplicitamente». L’esponente del Partito dei Sardi muove delle critiche anche allo strumento adottato dal Ministero, dal momento che ad “affondare la norma varata dal parlamento a dicembre 2019, è stato un atto amministrativo (la cosiddetta “risoluzione ministeriale”) che tecnicamente non è fonte di diritto, non è vincolante ed è gerarchicamente sottordinato alla norma di legge». In ogni caso, se non ci dovessero essere novità a breve, gli amministratori macomeresi potranno rinviare la scadenza della prima rata Imu per tutti gli immobili, fatta eccezione per quelli ricadenti nella categoria catastale D, per i quali il termine continuerebbe ad essere quello del 16 giugno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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