Disagi nella sanità, il caso in Comune

Bosa, la consigliera Brundu: «Esami sospesi». Il sindaco: «Ripresa da settembre»

BOSA. Quando riprenderà pienamente l’attività ospedaliera e del poliambulatorio; quando riprenderà a funzionare l’ecografo e quando arriverà la nuova Tac? A chiederselo sono tanti cittadini, mentre in aula consiliare a portare all’attenzione amministrativa queste temi è la consigliera del gruppo Per Bosa Daniela Brundu, nell’ultima assise del 12 giugno.

Il sindaco Piero Franco Casula e il consigliere comunale di maggioranza e consigliere regionale Alfonso Marras assicurano massima vigilanza e attenzione su questi temi, come sulla discussione relativa proposte del nuovo sistema sanitario regionale, che definirà anche il ruolo del Mastino di Bosa. «Da più parti vengono segnalati disagi per la mancata fruizione di visite programmate in ospedale, sospese per la motivata da emergenza Covid. Così come per alcune attività del poliambulatorio, che invece in altre realtà si sono già sbloccate» gli argomenti, insieme ai quesiti sul mancato funzionamento dell’ecografo e sui possibili tempi di arrivo della nuova e moderna Tac promessa, sollevati da Daniela Brundu di Per Bosa. Che chiede cosa possa fare l'amministrazione per sbloccare queste situazioni.

«Di cui ci siamo già occupati con forza, insieme al consigliere Alfonso Marras – replica il sindaco. Preoccupato che, alla completa ripresa dei servizi ospedalieri, la possibile assenza di un anestesista rispetto ai quattro ora in organico a Bosa possa creare problemi – Con possibile ridimensionamento del pronto soccorso e della chirurgia d’urgenza ed elettiva,” gli aspetti sottoposti ai vertici Ats e Assl. Casula si dice comunque convinto che «Dal primo settembre, ci diamo questo arco di tempo, possa tornare la piena operatività» in ospedale. L’attenzione si sposta quindi al futuro piano sanitario regionale.

«Abolita l’Ats, che verrà sostituita da una agenzia che si occuperà di acquisti e personale, l’aspetto sanitario sarà curato territorialmente dalle Asl. Questo certamente porterà ad un riavvicinamento della sanità al territorio e ad un rafforzamento di servizi oggi sguarniti o deficitari» afferma Alfonso Marras. L’ecografo dovrebbe presto essere nuovamente operativo, mentre per l’arrivo della Tac sarà necessario attendere l’esito di un lungo iter «Sappiamo che è già stato inserito nel piano di acquisti dell’Ats» conclude Alfonso Marras.

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