La scuola di musica si riempie di suoni: si torna in aula

Il direttore Ivaldi: bellissimo segno di rinascita culturale «Oltre ai nostri 260 allievi presto anche i nuovi ingressi»

NUORO. Dopo l’emergenza e la didattica a distanza, la musica torna ad impadronirsi delle aule della Scuola civica “Antonietta Chironi” con le lezioni in presenza per i 260 giovani musicisti iscritti. Una vera e propria vittoria dell’arte sul coronavirus raccontata dal direttore della scuola Andrea Ivaldi: «Abbiamo iniziato questa settimana – spiega – attenendoci strettamente ai protocolli di sicurezza indicati dalla Regione, ossia, in prima applicazione, quelli adottati dall’Ente lirico. Oltre al distanziamento sociale e ai dispositivi di protezione individuale, nei giorni scorsi l’intera struttura è stata sottoposta a una igienizzazione regolarmente certificata».

«Per questo risultato sono molto grato all’amministrazione comunale che ha fornito ancora una volta l’entusiasmo e il sostegno necessari, così come alla cooperativa che gestisce la Scuola civica, la Doc educational, che ci ha tenuti al passo con i protocolli di sicurezza, fornendo gratuitamente a tutto il personale della scuola un corso sulla sicurezza anti covid-19». Alcune cose sono cambiate per quanto riguarda le lezioni e soprattutto gli accessi: «Gli ingressi – racconta ancora Ivaldi – sono contingentati e non è permesso l’accesso alle aule se non a un allievo per volta, pertanto la ripresa delle lezioni in presenza non coinvolge le materie collettive quali quelle di teoria musicale».

«Possiamo dire – aggiunge il direttore della Scuola civica di musica – che questa ripresa delle lezioni in presenza ha per noi tutti un valore soprattutto simbolico, ma non credo che abbia prezzo poter salutare di persona i propri allievi o il proprio maestro e in questo vediamo un bellissimo segno di rinascita della vita culturale della città e un auspicio favorevole che faccia da traino per il prossimo anno». È già pronto il piano per un nuovo anno all’insegna della musica: «Già dal 1 luglio sarà possibile confermare la propria iscrizione per il prossimo anno o presentare le domande per i nuovi ingressi – racconta il direttore –. A questo proposito ho il piacere di comunicare, notizia freschissima, che le rette attuali rimarranno confermate e che, se sarà necessario ricorrere ancora alla didattica a distanza saremo sempre più pronti ed efficaci nella nostra risposta, con strumenti tecnologici e informatici all’avanguardia. Altra cosa: uno dei nostri vanti è da sempre quello di portare i nostri allievi a sostenere esami di certificazione presso i conservatori nazionali, e anche quest’anno, nonostante le difficoltà evidenti, lo faremo, nella sessione autunnale. Anche a questo proposito – conclude Andrea Ivaldi – voglio dire che non ci dimentichiamo di coloro che per vari motivi non hanno potuto accedere al servizio di didattica a distanza, per tutti questi casi, esaminandoli singolarmente, sono certo che troveremo la soluzione migliore». (a.m.)

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