Caccia a Graziano Mesina in Sardegna e in Corsica

Graziano Mesina (foto Massimo Locci)

Gli inquirenti non escludono una fuga dell'orgolese nella vicina isola francese

NUORO. Da 48 ore è il latitante più ricercato non solo in Sardegna, non si esclude infatti una sua fuga in Corsica. Graziano Mesina è sparito nel nulla da giovedì sera, quando la Cassazione, rigettando il ricorso delle sue avvocate, Maria Luisa Vernier e Beatrice Goddi, ha reso definitiva la condanna a 30 anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. Da allora è in fuga.

«La condanna per me vale come una pena di morte», questo suo commento emblematico alla fine del primo processo dice tutto sull'ex primula rossa del Supramonte, campione di evasioni spettacolari: lui dietro le sbarre non ci può stare. Sono in molti a credere che Mesina non sia scappato oltre i confini della 'sua' Orgosolo, ma le ricerche hanno imboccato anche la strada di una possibile fuga all'estero, magari nella vicina Corsica. Certo, Grazianeddu gode di una solida rete di protezione nel Supramonte e nel suo stesso paese natio. Per questo la caccia all'uomo continua a concentrarsi a Orgosolo.

Anche questa mattina 4 luglio i carabinieri hanno ripreso le battute in paese, rastrellamenti casa per casa e negli ovili dell'agro, da Pradu alla piana di Locoe. Ma di lui nessuna traccia. A 78 anni Mesina non può più affrontare le insidie di una latitanza come ai tempi della sua gioventù: le voci di una trattativa già in piedi per concordare la sua resa si rincorrono, ma le forze dell'ordine anche oggi non confermano. E le sue avvocate non rilasciano su questo alcun commento. Ma allora dove si nasconde? Chi lo protegge? Domande che avranno risposte solo quando Grazianeddu si costituirà o verrà catturato.

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