Guerra per il lido di Orrì attesa la sentenza del Tar

Tortolì, oggi il Tribunale amministrativo deciderà le sorti dell’area sterrata Ieri sono iniziati anche i lavori di delimitazione di un’area delle Piscinette

TORTOLÌ. Il litorale di Orrì è al centro dell’attenzione in questi giorni, in primis in relazione alla sentenza del Tar Sardegna che oggi entrerà in merito alla guerra legale che va avanti oramai da quattro anni, fra il Comune e alcuni eredi arzanesi di un proprietario terriero. Poi perché, ieri mattina sono iniziati i lavori di delimitazione di una vasta area nella zona delle Piscinette, dove c’è anche un chiosco bar e altri servizi connessi alla balneazione da parte dei proprietari belgi Vercammen e Polder (tutelati dall’avvocato Daniele Murru).

«Attendiamo con fiducia il deposito della sentenza del Tar, rispetto all’area sterrata di circa mille metri quadrati che si trova alla fine della seconda spiaggia del litorale di Orrì» sono le poche parole pronunciate dal sindaco Massimo Cannas in relazione alla lunga battaglia legale, iniziata dal 2016 tra il Comune e gli eredi del terreno, tra un susseguirsi di delimitazioni dell’area e le successive rimozioni delle recinzioni. Oggi il Tribunale amministrativo regionale entrerà nel merito della vicenda in relazione a vari aspetti, fra i quali quello relativo all’uso pubblico. Gia un anno fa l’amministrazione comunale aveva evidenziato un passaggio: «Ricordiamo che su questo sterrato, per il quale da anni si è innescata purtroppo una controversia con alcuni privati, l’amministrazione ha emesso una serie di provvedimenti volti alla “tutela dell’uso pubblico del bene”, con l’unico fine di ripristinare il libero accesso dell’area usata da decenni dalla collettività, come passaggio pedonale per la spiaggia e libera sosta dei veicoli». Per quanto riguarda poi la zona delle Piscinette, sempre nel litorale di Orrì, ma più a sud (zona Foxilioni), come spiegato dall’avvocato Daniele Murru «i lavori, oltre a evitare vari problemi alla proprietà, vedasi aree utilizzate come parcheggi in un’area privata, serviranno anche a mettere in sicurezza i 19 ettari per evitare nuovi e gravi pericoli causati da incendi». In ogni caso, verrà consentito il transito ai mezzi e persone lungo la “pista” che porta al chiosco-bar e alla spiaggia. Sia l’avvocato Murru che l’architetto Marco Cerina, che è incaricati dai proprietari belgi per l’aratura di alcune superfici delle loro proprietà (in cui sarebbero state realizzate delle piste carrabili utilizzate illegalmente come parcheggi), hanno scritto al sindaco Massimo Cannas evidenziando la situazione venutasi a creare. «I signori Vercammen e Polder – sottolinea Murru – sono comunque disponibili a mediare e trovare una soluzione con l’imprenditore locale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes