Arzana, nasce il museo della montagna

Il sindaco: «Siamo da sempre legati al Gennargentu e debitori verso Ruinas»

ARZANA. La valorizzazione della montagna passa per il binomio cultura e turismo. L’ultima iniziativa, che segue di pochi giorni l’escursione Cai a punta La Marmora degli amministratori dell’area del Gennargentu impegnati in un progetto comune di sviluppo, riguarda l’allestimento da parte dell’amministrazione comunale di Arzana di un museo dell’uomo e della montagna che ospiterà i reperti rinvenuti nella campagna di scavi del villaggio nuragico di Ruinas. L’annuncio arriva dal sindaco Marco Melis che, giunto alla fine del suo terzo mandato, è riuscito a coronare un sogno. «Siamo fortemente legati al Gennargentu, il monte Silisè per noi arzanesi. Siamo debitori nei confronti degli abitanti di Ruinas per aver scelto la nostra comunità quando abbandonarono il loro villaggio e, probabilmente, per averci trasmesso il dono prezioso della longevità. Questo – dice il primo cittadino è il motivo che ci ha spinto a realizzare il museo». Il Comune ha aggiudicato la gara per la progettazione esecutiva degli arredi e gli allestimenti della struttura, dove ci sarà spazio per due sezioni: la prima verrà dedicata all’ambiente e al territorio e un’altra alla longevità e ai centenari. Al progetto ha lavorato un team di giovanissimi professionisti sardi, tutti nati nel 1989. Agli architetti Bartolomeo Tronci, Giulia De Rossi, Giulia Onali, all'ingegnere Giovanni Manis e all’archeologa Martina Bernardi vanno i complimenti del sindaco. «A breve – conclude Melis – procederemo con la gara d’appalto per la realizzazione dei lavori». E sempre Ruinas, luogo simbolico della storia isolana perché abitato dagli albori della civiltà nuragica sino al Medioevo quando una pestilenza costrinse i suoi abitanti a cercare rifugio ad Arzana, sarà una delle location di un’altra manifestazione: la “Sardinia24oreExperience”, un progetto che ha tra i principali obiettivi la valorizzazione della Sardegna e del suo patrimonio storico, naturalistico e culturale, grazie al connubio tra sport, cultura e promozione e con la stretta partecipazione degli amministratori e delle comunità locali. L’edizione di quest’anno, in programma per il prossimo fine settimana si svolgerà nel massiccio del Gennargentu con l’attraversamento a piedi delle vette più alte della Sardegna ricomprese nei territori amministrati dai Comuni di Villagrande Strisaili, Arzana, Desulo e Fonni e con la visita dei siti archeologici.



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