Posada, l’odissea di un cardiopatico per una visita specialistica
POSADA. Malgrado la situazione relativa all’emergenza Covid sia nettamente migliorata e in provincia di Nuoro non si segnalino casi da molto tempo, il servizio sanitario procede a singhiozzo. L’ennesi...
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POSADA. Malgrado la situazione relativa all’emergenza Covid sia nettamente migliorata e in provincia di Nuoro non si segnalino casi da molto tempo, il servizio sanitario procede a singhiozzo. L’ennesima protesta che va a sommarsi a tante segnalazioni giunte dal circondario di Siniscola, arriva da Posada con un ex carabiniere cardiopatico che da mesi è impossibilitato a fare controlli sanitari. Il pensionato di Posada dopo le numerose impegnative compilate dal medico di base per richiedere un controllo specialistico, si è visto ancora una volta spostare l’appuntamento già prenotato all’ospedale Zonchello di Nuoro. «Mio padre doveva presentarsi ieri in ospedale per eseguire dei controlli che il suo medico gli aveva prescritto già dallo scorso mese di maggio – dice Denise Riga –. Dopo mesi di vana attesa e vari rinvii sembrava che finalmente potesse essere la volta buona ed invece una chiamata del centro di prenotazioni lo ha informato che la visita a causa dell’assenza del personale era stata ancora una volta rinviata. Faccio presente che si tratta di una visita urgente e in totale il medico gli ha fatto ben 12 impegnative, le prime il 4 maggio, poi altre tre in cui si fa presente la priorità e infine le altre ricette con la dicitura “urgenza”. Dopo decine di tentativi a vuoto – prosegue la donna – riesco finalmente a fare la prenotazione per due diversi tipi di visita e mentre già ci apprestiamo a pianificare il viaggio a Nuoro. Arriva una telefonata di un’impiegata del Cup che ci dice che entrambe le sedute sono rinviate. Mio padre è da mesi che non viene visitato da uno specialista – conclude – e ora che la situazione Covid sta migliorando e le attività ambulatoriali sarebbe opportuno effettuare almeno le visite urgenti. Il medico di base non può certo sostituirsi agli specialisti e almeno le patologie più urgenti dovrebbero avere una corsia preferenziale». (s.s.)
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