«Oliena dice no al trasloco dell’ambulatorio vaccini»

Il sindaco Congiu scrive ad Ats e Assl: un danno enorme per la nostra comunità «Eppure l’amministrazione ha messo a disposizione lo stabile dell’ex asilo»

OLIENA. «Un’azione sicuramente poco edificante, nei confronti della comunità di Oliena, soprattutto perché questa decisione va a colpire un servizio che ha sempre funzionato bene, offrendo alle nostre famiglie un supporto irrinunciabile nella cura sanitaria». Il sindaco Sebastiano Congiu alza la voce e mette nero su bianco il suo dissenso contro il trasferimento a Nuoro dell’ambulatorio vaccinazioni di Oliena. «Scelta che si vuole perpetrare a danno della nostra comunità» scrive in una lettera inviata all’Ats e alla Assl. «Questa decisione, scaturita a seguito del sopralluogo dei funzionari dell’Ats che hanno ritenuto non idonei i locali ambulatoriali, seppur ritenuta temporanea e provvisoria – sottolinea il primo cittadino di Oliena –, priverebbe la nostra comunità di un servizio essenziale, costringendo a viaggiare a Nuoro le tante mamme e bambini in età infantile, con i notevoli disagi che questo comporta». «Considerato che si è a conoscenza, seppur informalmente – chiarisce Congiu –, che la progettazione di ristrutturazione e adeguamento dei locali ex ospedaletto, è in fase ormai avanzata, riteniamo che in attesa del completamento di tutta la procedura e dei lavori previsti, si possa continuare a svolgere il regolare servizio nell’attuale ambulatorio. Tra l’altro, questa amministrazione, per non privare la cittadinanza di un servizio essenziale come quello della sanità pubblica, in periodo di emergenza Covid, per far fronte ai possibili assembramenti di persone nell’ambulatorio di via Galiani, ritenuto poco idoneo a gestire il pubblico – spiega il sindaco –, ha messo a disposizione lo stabile dell’ex asilo nido, come ambulatorio per il servizio vaccinazioni. Con spirito di grande collaborazione istituzionale, i locali sono stati dati a titolo gratuito, nonostante l’Ats paghi ormai da oltre una decina d’anni l’affitto in un’altra sede, ritenuta poi non idonea da loro stessi».

«Sarebbe sufficiente che gli organi competenti, in questo caso soprattutto dirigenti e funzionari dell’Ats, prendessero atto delle necessità dell’utenza cittadina, per restituire alle mamme e bambini di Oliena dignità, serenità e soprattutto la certezza di poter contare sempre sul sacrosanto diritto alla salute, con la consapevolezza di non essere considerati e trattati come dei cittadini di serie “B”. Il diritto alla salute – va avanti il sindaco di Oliena – riteniamo sia fondamentale e non può essere negato in nome di chissà quali norme astruse e che vanno a discapito soprattutto di quelle fasce più deboli della popolazione. Pertanto confidando in una fattiva e sollecita collaborazione l’auspicio è che la questione venga risolta positivamente».

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