Porto turistico, annata da dimenticare

Il direttore del Marina Turismar, Franco Ammendola: «Calo dell’85 per cento»

ARBATAX. «Basta un solo dato per fare capire la drammaticità della situazione: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, finora qui al Marina Turismar, abbiamo registrato oltre l’85 per cento in meno di transiti, senza considerare anche il calo dei natanti ormeggiati nelle nostre banchine. Tanti non hanno ancora messo in mare i gommoni e altre imbarcazioni». Franco Ammendola, direttore del porto turistico Turismar, ubicato fra la zona della darsena cantieristica e la banchina dell’Intermare fabrication yard (grande cantiere operativo della Saipem).

«È un’annata terribile – prosegue Ammendola, che dirige, fin dall’inaugurazione, il porto turistico di Arbatax, che venne realizzato 23 anni fa – e bisogna soltanto cercare di tirare avanti. La situazione, nella nautica da diporto, è drammatica in tutta l’isola. Noi abbiamo in gestione, dalla fine dello scorso anno, anche il porto turistico di Porto Corallo (Villaputzu, nel Sarrabus, in provincia di Cagliari) e anche in questo caso non cambia assolutamente nulla».

Il direttore del Marina Turismar fa rilevare anche un altro dato negativo. «Non abbiamo ancora alcuna prenotazione – precisa – dei tanti vacanzieri della Penisola che ogni anno (diversi hanno acquistato un’abitazione qui a Tortolì-Arbatax), con gommoni e altri natanti prediligono questa zona costiera per le uscite in mare giornaliere. Anche questo è un pessimo segnale. Così come i diportisti stranieri, che non sappiamo se in questa stagione estiva arriveranno o meno». Altro dato molto importante è quello relativo all’occupazione nel porto turistico arbataxino, che ogni stagione estiva, fra maestranze assunte a tempo indeterminato e stagionali, toccava più o meno le 40 unità.

«Fino a oggi – conclude Franco Ammendola – a lavorare qui al Marina siamo una ventina, ovvero quelli a tempo indeterminato. Le assunzioni stagionali, che sono sempre state fra le 16 e le 20 unità, sono saltate. Per fortuna, il bar, il ristorante e la pizzeria, tutti interni al porto turistico, riescono a lavorare grazie alle persone locali. Siamo oramai a metà del mese di luglio e all’orizzonte non vi si intravede niente di buono. È chiaro che questa stagione vacanziera 2020, anche per la nautica da diporto, è andata. Possiamo soltanto sperare che nel 2021 le cose possano migliorare».

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